le nuove forme di EMIGRAZIONE

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Mirko e i furetti
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Post by Mirko e i furetti »

acqualimpida wrote:Non sappiamo usare la tecnologia?
penso non sia conveniente dal punto di vista economico..[/QUOTE]

costa meno un pc con una webcam e un microfono che un volo intercontinentale andata e ritorno con soggiorno.

saluti economi
Mirko
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piccole piratesse crescono...
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questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.


www.NoiMamme.it
probably the best forum in the world.

evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese
c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi
le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro
sono agnostico. e sono molto più compassionevole del tuo dio
MariannaMJ

Post by MariannaMJ »

vado un pò fuori tema, ma a questa cosa del lavoro a distanza ci tengo...

vi dico solo che nella mia società hanno cominciato da qualche a dare la possibilità del telelavoro cioè il dipendente se ne sta a casa e va in ufficio 1,2 o 3 volte a settimana (in funzione del tipo di lavoro, ci si mette d'accordo col proprio responsabile di servizio).

quando il top management l'ha pensata (veniva fuori dalla morte per incidente stradale del capo del personale) soprattutto per diminuire il pendolarismo (e poi tutte le cose connesse tipo emissioni da trasporto, traffico etc. per darsi un pò di politica verde) voleva farla come una cosa facile facile, per facilitare la vita.

ovviamente c'è il dipendente come me che avrebbe sposato la cosa a occhi chiusi.

ma ci sono pure quelli che hanno cominciato "e sì, e che me conviene? me levano pure er buono pasto"
il sindacato a rompere i maroni sulle postazioni ergonomiche e non so quali altri benefici secondo loro uno perdeva a starsene a lavorare tranquillamente a casa.
hanno dovuto negoziiare due anni e adesso una piattaforma di telelavoro, nata per essere flessibile, è diventato un accordo rigido che più rigido non si può.

finchè la maggioranza degli italiani rimarrà così miope, neanche le aziende più lungimiranti ce la potranno fare.

la settimana del vulcano islandese ha insegnato (almeno alla mia società) che la metà dei viaggi di lavoro può essere sostituita da videoconferenze.
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Enza 52
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Joined: Fri Feb 06, 2009 7:32 pm

Post by Enza 52 »

MariannaMJ wrote:vado un pò fuori tema, ma a questa cosa del lavoro a distanza ci tengo...

vi dico solo che nella mia società hanno cominciato da qualche a dare la possibilità del telelavoro cioè il dipendente se ne sta a casa e va in ufficio 1,2 o 3 volte a settimana (in funzione del tipo di lavoro, ci si mette d'accordo col proprio responsabile di servizio).

quando il top management l'ha pensata (veniva fuori dalla morte per incidente stradale del capo del personale) soprattutto per diminuire il pendolarismo (e poi tutte le cose connesse tipo emissioni da trasporto, traffico etc. per darsi un pò di politica verde) voleva farla come una cosa facile facile, per facilitare la vita.

ovviamente c'è il dipendente come me che avrebbe sposato la cosa a occhi chiusi.

ma ci sono pure quelli che hanno cominciato "e sì, e che me conviene? me levano pure er buono pasto"
il sindacato a rompere i maroni sulle postazioni ergonomiche e non so quali altri benefici secondo loro uno perdeva a starsene a lavorare tranquillamente a casa.
hanno dovuto negoziiare due anni e adesso una piattaforma di telelavoro, nata per essere flessibile, è diventato un accordo rigido che più rigido non si può.

finchè la maggioranza degli italiani rimarrà così miope, neanche le aziende più lungimiranti ce la potranno fare.

la settimana del vulcano islandese ha insegnato (almeno alla mia società) che la metà dei viaggi di lavoro può essere sostituita da videoconferenze.
Mi trovi molto in sintonia con le tue idee, sia quando parli di arricchimento professionale acquisito presso strutture fuori dall'Italia, e sia quando parli di telelavoro e videoconferenza, che tra l'altro mi toccano molto da vicino.
Mia figlia era partita con un contratto a tempo indeterminato da svolgersi a distanza (si occupa di programmazione), ed ne ero enormemente sollevata, perché questo limitava il mio impegno con le bambine, alle 8 ore giornaliere a tempo continuato. Ma è stata lei stessa a decidere di rinunciarci ed a preferire di svolgere il suo lavoro, in ufficio, primo, perché la programmazione richiede un costante contatto con chi si occupa di altre componenti ad essa inerente, come la grafica, però ha anche trovato il telelavoro più dispersivo del lavoro in ufficio. (lei comunque veniva fuori da una situazione non comune e lo stare con gli altri l'ha aiutata tanto), ma io continuo a trovarlo un ottima opportunità, sopratutto per una donna.
La videoconferenza è un'altro fattore di grande vantaggio, per esempio in settimana è stata 2 giorni in Sardegna, lasciandomi le piccole anche la notte, e si è stati male tutti, lei, io (per l'ansia che mi procura temere che nel bel mezzo della notte, le bambine vogliano la mamma), e le piccole (un conto è sentire vicina la presenza della loro mamma, ed un'altro è stare tanto tempo con la nonna).
Tra 20 giorni dovrà tornarci ma ci si sta attivando per fare formazione sul suo programma, in videoconferenza, perché andare via nuovamente e questa volta per 3/4 giorni, complica un po la vita a tutti, questo per sottolineare il vantaggio per una mamma, a poter svolgere comunque un lavoro professionalmente appagante, senza rinunciare anche al suo ruolo.
Aforismi da "Criminal Minds"

A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.

ISAAC ASIMOV
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