Quoto in pieno.Pandina wrote:La penso come Matifraso. Una cosa non esclude l'altra.
Ci sono tanti giochi adatti anche a chi non sa leggere e scrivere.
Ieri sera mi sono documentata su un sacco di giochi che credo adatti ad Alice (tra l'altro ho preparato una lista di una decina fra i più adatti a bambine di 6 anni, poi ve la posto) e sono convinta che essi siano ben lontani dall'essere un mero passatempo che li rimbambisce e basta.
Penso siano educativi e stimolanti e che possano realmente aiutare i bambini a sviluppare delle competenze importantissime divertendosi e giocando!
Io credo che troppe persone, io per prima fino a ieri eh, abbiano molti preconcetti verso questo tipo di giochi perché per prima cosa non li conoscono. Li paragonano al parcheggio davanti alla tv, cosa di cui sentiamo sempre parlare malissimo... bambini rimbambiti, obesi e bla bla bla. La conclusione che ne esce è che il libro è SEMPRE, ASSOLUTAMENTE, INNEGABILMENTE l'oggetto culto da idolatrare. Solo il buon vecchio libro è bene, il resto vade retro satana!
Inoltre la nostra generazione ha come modello i primi videogiochi che uscirono quando eravamo piccoli noi: Mario Bros e via dicendo, omini da muovere, mostri da combattere, avversari da ammazzare a colpi di spada, moto e auto da guidare su un percorso di formula 1 e via dicendo. Ovvio che se il modello è questo il "buon genitore" deve necessariamente distanziarsene e dire che è roba violenta, diseducativa, che non sviluppa la fantasia, la creatività, eccetera. E di nuovo ovvio che il buon vecchio libro sia la panacea di tutti mali.
Sinceramente ritengo che la visione di questi genitori sia un po' troppo limitata. La nostra società è cambiata tanto da quando eravamo bambini noi, cambia ancora continuamente e rapidamente. I nostri figli hanno il diritto di ricevere gli stimoli positivi che la tecnologia del giorno d'oggi offre. Il che non significa regalare il cellulare al bambino di 8 anni e dirgli "vai e divertiti". Significa sfruttare la tecnologia per variegare e completare il range di stimoli che si possono offrire ai bambini OLTRE al libro.
Io lo trovo solo un arricchimento.
L'importante, come sempre, è che l'adulto sorvegli e sia pronto a mediare.
E aggiungo che usati "bene" anche i giochi non educativi male secondo me non fanno e non ha fatto male il commodor 64.
Chiaro se un bimbo passa la giornata a fare campionati di lotta al pc non è il massimo eh.
Ma non è che giocarci ogni tanto faccia male (non più di quanto possa fare male giocare alla guerra con i soldatini tutto sommato no?)
Il senso della misura e l'attenzione dei genitori fanno la parte più grossa, poi io e mio fratello con la play (1) a giochi di lotta giocavamo ci divertivamo e non abbiamo riportato danni.
Ho avuto il pc presto e internet anche molto presto tutto sommato, il risultato è stato che mi sono interessata all'argomento e che mi è stato molto utile a scuola e dopo



