Educare un figlio

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Moderator: Paola

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chiccha
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Post by chiccha »

Chloe83 wrote: Si cerca di fare il possibile con la massima disponibilità, come facciamo tra noi "grandi".
Quoto.
Non è che sono meno disponibile perchè è un bambino invece che un adulto.
O considero meno i suoi desideri.
Come faccio con mio marito faccio anche con will, dove posso e se posso ci veniamo in contro.
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[CENTER]<a href="http://lilypie.com/"><img src="http://lbff.lilypie.com/Ydgdp2.png" width="400" height="80" border="0" alt="Lilypie Breastfeeding tickers" /></a>
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Io credo che tu debba dare la possibilità anche a Will di attraversare le onde senza avere troppa paura per lui.
Posso solo immaginare quanto sia difficile, soprattutto ora che hai appena partorito, accettare gli occhi spaesati di tuo figlio.
Ma è solo un momento, quegli occhi di oggi sono necessari a lui per riemergere dalle onde.
Più sicuro, sempre amato, e con un meraviglioso fratello.
Grazie Pinnagialla


"22"
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Palli
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Post by Palli »

chiccha wrote:Quoto.
Non è che sono meno disponibile perchè è un bambino invece che un adulto.
O considero meno i suoi desideri.
Semmai il contrario.
Perchè, partendo dal presupposto che mio marito è un uomo di 33 anni assolutamente capace di manifestare ogni suo desiderio e/o necessità, sarà semmai con Samuele che di anni ne ha 3 che avrò un occhio di riguardo in più. Perchè i limiti contingenti della sua giovane età mi inducono non solo ad ascoltarlo (cosa facile) ma anche a cercare di interpretare i suoi bisogni/desideri.
Con tutto l'impegno che ciò comporta da parte mia.
Valentina71

Post by Valentina71 »

chiccha wrote:Beh la macchina ad esempio dipende.
Se mio figlio dimostra di preferire una delle due macchine di famiglia mi chiedo in primis perchè e poi se posso lo accontento.
Non ignoro che abbia una preferenza ed è per me interessante capire il motivo e non sottovalutarlo, proprio come farei con un adulto.
In altro modo io non ci passerei sopra alla grande, perchè tanto è piccolo e non sa sicuramente scegliere o la sua scelta è un capriccio.
Quindi mi stai dicendo che cambieresti la macchina perchè tuo figlio di 2 anni dice che non gli piace?????
E che un bambino di un anno sceglie come vestirsi?
E che non manderesti tuo figlio in una scuola che non ha neanche mai visto solo perchè ti dice che non gli va???
A me sembra che si confonda il disagio (che può derivare da una cattiva esperienza, ad es all'asilo o dal pediatra, e che di certo non si limita allo strillo momentaneo e al "non piace") con il tentativo più che legittimo di affermare la propria identità, che però a mio parere non va per forza assecondato, anche perchè non credo provochi traumi.i
Insomma, se possiedi un'utilitaria nuova e una station wagon nuova che però serve a tuo marito per lavoro, che fai? Vendi l'auto perchè a tuo figlio non piace? O pretendi che tuo marito si cerchi un lavoro impiegatizio sotto casa?
E come abbiamo fatto noi, di grazia, cresciuti con la crisi ptrolifera del '73, che spesso l'auto dovevamo lasciarla a casa (e spesso era un catorcio ereditato da qualche parente) a diventare grandi senza scossoni?
Io vorrei che mia figlia desse più peso alla sostanza che alla forma, e quest'inseguire delle pretese poco fondate non mi sembra vada i questa direzione.
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