mamme epapà di nuotatori/trici a me..

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

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la yle
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Joined: Thu Aug 23, 2007 3:03 pm

Post by la yle »

risponto a la ely:

ecco per ora mi è venuto di scrvere questo:
Eccomi:
alle gare, indicativamente una al mese, si presentano centinaia di bambini e sul podio (ma a volte, a seconda del tipo di gara, manco succede) ce ne vanno solo tre per specialità.
E bene o male si sa subito chi saranno. Ogni tanto c’è qualche outsider ma più o meno le prime otto/dieci posizioni sono già stabilite in base ai tempi di iscrizione alle gare. Questi tempi centesimo più o meno, sono quelli che poi vengono confermati in gara.
Questo è per dire che a differenza del calcio, vedi post nei cuccioli, in cui su un campionato di 25/30 partite, qualche possibilità di vittoria ce l’hai, nel nuoto no.
Quindi devi avere una grande passione per andare avanti, per aver voglia di buttarti in acqua a fare riscaldamento alle otto del mattino quando hai la tua gara alle undici, quando devi aspettare tre ore al mattino e tre al pomeriggio per fare 19” di gara e sai che non sarai mai in staffetta…
Da piccoli c’è il fascino di essere scelti nella squadra, la divisa, la cuffia, il costume l’appartenenza alla società, essere i bambini che in piscina hanno lo spogliatoio a parte, che possono mettere i borsoni a bordo vasca, che l’ultimo quarto d’ora di allenamento giocano nella vaschetta piccola…insomma sono quelli “privilegiati” e allora tutto è bello tutto è carino, fare le trasferte, il collegiale cose che altrimenti non si farebbero. E ciò è effettivamente molto affascinante.
MA dipende tutto dall’allenatore. Lui deve avere entusiasmo per tutti i suoi bambini sia per chi fa i 25m stile in 17” e per chi li fa in 25 o 30, per chi avrà i tempi per il campionato regionale e per chi invece è duecentesimo in classifica.
Insomma, se questo meccanismo funziona, fare nuoto è bellissimo l’agonismo e la fatica non esistono, si dissolvono, anzi nemmeno arrivano.
Se questo invece manca, diciamo dalla prima media, quando le cose iniziano a farsi “toste”, allora il bimbo inizia a ragionare da solo sul da farsi e l’entusiasmo scema. A voglia a dirgli “hai visto ti sei migliorato” ecchissenefrega dirà lui. Sono cinque anni che nuoto e non ho mai visto una medaglia.
Quindi, prima di tutto, accertarsi di essere in una società seria che ha ben presenti certi obiettivi e poi, provare (in fondo si tratta di un’iscrizione ad una qualsiasi attività) e vedere come vanno le cose.
pinnetta72

Post by pinnetta72 »

allora eccomi:
gli insegnanti sono maestri federali, la lezione dura 50 minuti, ma i primi tempi li fannp uscire prima se vedono che son stanchi, infreddoliti etc.
si inizia coi braccioli, si fa prendere confidenza con l'acqua, insomma una cosa fatta bene, come da indicazione della FIN. e si, ogni tanto viene qualcuno a vedere le nuove leve.

c'è anche pallanuoto, sub e nuoto per le gravide, che poi è ginnastica acquatica. tutto come prescrive la FIN.

proviamo il trimestrale, se va va, se non le piace amen, ha solo 3 anni e mezzo e tutto il diritto di sperimentare.
pinnetta72

Post by pinnetta72 »

Elly wrote:Non so da che parte incominciare a risponderti quindi mi prendo un po’ di tempo per scrivere quello che abbiamo vissuto in questi anni. porta un pochino di pazienza 
si si pure io voglio sapere. :cisssss:
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