controllare sì... e guardare insieme i quaderni è un modo per dimostrare loro che siamo interessati a ciò ceh fanno.Teresa wrote:Io sono cresciuta con il metodo montessori.
Mia madre pedagogista convinta non credo mi abbia mai controllato niente.
Sono andata sempre molto bene a scuola, ma non credo sia dipeso da lei.
Siamo state entrambe fortunate.
A me la scuola e' sempre piaciuta tanto e questo le ha dato sempre una forma di leggitimazione a non controllare i miei compiti.
Anzi ricordo che mi sembrava strano quando a casa di amiche le mamme controllavano i compiti.
Ora che sono madre, ora che mi e' toccata una bambina con un senso di responsabilita' forse anche eccessivo per i suoi scarsi 7 anni, mi rendo conto che a nulla e' valso l'atteggiamento di mia madre. Io devo controllare SEMPRE i compiti a Carla.
Ho proprio bisogno di controllare, ma non per vedere se ha fatto tutto (questo lo so, perche' e' proprio eccessivamente coscienzosa) ma per vedere se sono fatti bene.
Controllo quotidianamente cosa hanno fatto a scuola e cosa ha fatto al doposcuola.
E vivo questo suo fare i compiti non con me, come una mia grande rinuncia (mi pesa piu' di quando le ho lasciate al nido a 18 mesi!).
Insomma, di fatto, non saprei dire se "controllare" i compiti sia giusto o sbagliato.
So pero' che e' infinitamente bello.
parlare insieme di ciò che hanno fatto a scuola e pure dei compiti lo trovo positivissimo!
ma non un sostituirsi a loro.. un ora fai quello e dopo fai quell'altro!
l'organizzazione deve essere loro che da principio sarà guidata da noi e poi deve diventare autonoma.
noi già sulla strada del ritorno da scuola parliamo della nostra mattinata e lo facevamo anche quando andava alla materna: è importantissima questa cosa secondo me!
anna ora è in cameretta sua che fa i compiti.
quando ha finito me li fa vedere e ne parliamo insieme: le chiedo cos'era l'esercizio, cosa ha fatto per svolgerlo!
è un modo per entrare in questo loro mondo, per esser vicini anche in questa circostanza.
guai se mancasse
