mah.. mammone e maleducato a un anno fa solo ridere come definizione...leylia wrote:E quindi mi domando come faremo quando sarà più grandicello e magari pretenderà di fare cose assolutamente sbagliate o pericolose? Porrò dei limiti in quel momento e lui mi riderà in faccia perchè regole adesso non gliene sto dando?
E poi, come vi rapportate a quelle persone che vi dicono che avete i figli mammoni e maleducati? E se ve lo dicono tutti quelli che incontrate??
Per il resto, non credo che tu non gli stia dando regole in assoluto, solo che finché è piccolissimo le regole non possono che essere poche.
Il resto verrà man mano che lui cresce e può interagire in modo diverso sia con te che con gli altri...
I miei hanno cosleeppato, preso il seno finché non hanno smesso loro, zero sculaccioni, ecc ecc ecc (con tutte le critiche conseguenti che già conosciamo), ma crescendo sono diventati entrambi bimbi educati, autonomi e socievoli...
Ora che hanno un altra età, un paio di gg. fa si sono sciroppati un pranzo di quasi 5 ore fermi immobili, e mentre io mentalmente mi dicevo "cavoli, perché non ho pensato di portargli il ds", la grande l'aveva portato nella sua borsettina ma non ha chiesto di poterlo usare perché non voleva essere scortese con la padrona di casa... (e di anni ne hanno 6 e 10, non 15...)
quoto Ilaria...Sheireh wrote:A chi dice che secondo il "NM pensiero" siete dei genitori "snaturati", il punto fondamentale è che probabilmente avete seguito comunque le sue inclinazioni.
Al lettone avreste detto sì con molte probabilità se vostro figlio non avesse fatto altro che piangere piangere piangere fino allo sfinimento ogni volta che non era abbracciato a voi, no? Ci sono bambini così, ci sono bambini che stanno bene anche più da soli, altri che ci stanno addirittura meglio.
"NM pensiero" (se esiste ;D) per come lo vedo io significa
non partire da un'idea preconfezionata, dalle tante teorie standard ("lo sculaccione quando ci vuole ci vuole" "sempre in braccio si vizia" "il seno dopo 6 mesi fa male", ecc ecc ecc)
ma partire dall'ascolto della persona-bambino
e, dopo averlo ascoltato, cercare una soluzione che vada bene per lui E per noi...
