Educare un figlio

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dadamarsia
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Post by dadamarsia »

beatrix wrote:Secondo me quando sono così piccoli non è educazione ma abitudini.

Noi abbiamo dovuto cercare di dargliene, altrimenti con due non si viveva più. Immaginatevi ognuno che si addormenta quando gli pare, che si sveglia quando capita.... non avremmo avuto (e per un lungo periodo NON ABBIAMO AVUTO!!) un momento di pace.

Sto parlando delle 24 ore. A ciclo continuo. Da esaurimento. Mi marito ci è finito all'ospedale dalla stanchezza.

Però ci siamo andati gradualmente. Non abbiamo preteso che da subito dormissero quando volevamo noi, non li abbiamo lasciati piangere, abbiamo cercato di non forzare troppo.

La nanna della sera paradossalmente è stata più facile, e verso l'anno abbiamo cominciato a "pilotare" i pisolini diurni. Adesso (22 mesi) vanno a letto da soli, sereni, ciao ciao a dopo, all'una/una e mezzo e alle otto/otto e mezzo.

Al ristorante con loro non ci siamo MAI andati, invece!
ma ovvio che sia una roba graduale, non è che l'ho frustata fino a farle fare come dico io...non l'ho fatto quando era piccolissima, non lo faccio ora.

per chi come me non è capace di coosleppare (e davvero non ci riesco! non riesco a dormire se ce l'ho nel letto) dare l'abitudine come dici tu, ad andare a nanna da sola, sia stato l'unico modo per sopravvivere.

e sinceramente non vedo una grossa differenza tra abitudine ed educazione in queste fasce d'età...
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alla fine è cresciuto lo stesso. questo bambino qui invece lo vogliamo far crescere sereno? (Silvia)

p.s.: mi chiamo marzia, mai stata marisa, giuro!!!:cisssss:
Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda. B.Russel


anche il ticker del peso ha dato forfait....
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dadamarsia
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Post by dadamarsia »

martina v. wrote:Come dice Elisa1978, anche noi, secondo il "NoiMamme pensiero", siamo genitori snaturati.
Non siamo favorevoli al co-sleeping, fermo restando che per forza non si fa nemmeno l'aceto: e quindi, a causa del sonno disturbato di Edo e dei suoi continui risvegli, verso le 5 del mattino arriva da noi per finire di dormire in pace tutti e tre...abbiamo trovato insomma un compromesso tra i legittimi bisogni di tutta la famiglia.
Per quanto riguarda l'educazione, io la vedo un pochino diversa, un po' meno estremista rispetto a molte di voi: secondo me si può incominciare a dare un'impronta di "civiltà" anche un bimbo piccolo, senza grosse pretese e senza arrabbiarsi se per molto tempo i tentativi cadranno nel vuoto. Loro sono spugne, apprendono tante cose, perchè non dovrebbero apprendere un po' di educazione? Il mio sul seggiolone ci sta per mangiare, appena finito vuole scendere e allora provo a trattenerlo coinvolgendolo nella nostra cena/pranzo, con un giochino, con un assaggio ecc. Qualche volta accetta di buon grado di farci compagnia (si parla di mezz'ora al massimo, non di un simposio eh!), altre volte vuole scendere e lo facciamo andare dove vuole. Diverso il discorso se si è fuori, non mi piace che vada tra le gambe dei camerieri, a ficcare le manine unte in borse altrui ecc. Pertanto, mentre si aspetta magari di essere serviti, lo porto io a fare un giro, un gioco, a vedere tutto il ristorante...ma poi si ritorna a tavola.
Onestamente non ci vedo niente di male almeno a provarci con dolcezza, per me l'educazione è molto importante ma non deve essere una mortificazione: io penso che non dargli nessun tipo di regola, non dire mai "basta!", non dire mai "no", per poi pretendere a 3-4 anni che si sappiano comportare, sia mortificante...come si fa a spiegargli che tutto quello che era permesso fino al giorno prima adesso non si fa più???
Poi logicamente ognuno a casa sua fa quel che vuole, di queste discussioni ciò che mi lascia di più l'amaro in bocca è che molto spesso vengono additate mamme e/o donne, giudicate perchè meno "easy", giudicate retrograde o quantomeno facenti parte di una massa ignorante.
Questo atteggiamento estremista, questo modo di porsi a "sotuttoioperchèleggoGonzalesPIermarinietcetc" mi infastidisce a volte; ognuno ha la propria famiglia, la propria idea, la propria situazione, il proprio istinto, perchè molte di voi sono sempre pronte a giudicare tutte e tutti?
ecco, il marzia-pensiero esposto in modo molto più chiaro.

oggi scrivo in vena polemica e non è mia intenzione....
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p.s.: mi chiamo marzia, mai stata marisa, giuro!!!:cisssss:
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beatrix

Post by beatrix »

dadamarsia wrote:
e sinceramente non vedo una grossa differenza tra abitudine ed educazione in queste fasce d'età...
Intendo dire che mi fanno ridere quelli che dicono che un bambino di un anno e mezzo/due è "maleducato"! Non è maleducato, è solo abituato in modo diverso da come il bacchettatore di turno si immagina.

comunque non volevo minimamente sembrare polemica. Anzi, io sono della scuola "no-cosleeping, sì orari, tentiamo-di-far-sopravvivere-tutta-la-famiglia-per-piacere" :cisssss:
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