Anche per non dare loro una giustificazione in più della serie
"tanto l'hanno fatto anche mamma e papà"
Moderator: Paola

Mah, il "non mi succederà nulla" lo penserebbe comunque, chiunque abbia provato un qualcosa ha pensato di uscirne indenne. E se dicessi di esser stata una santa, a parte mentire, la mia santità mi relegherebbe magari nel rango di "adulto che non può capire". Ammettendo degli errori forse si ha più spazio di manovra per parlarne, e parlandone si può introdurre anche il discorso rischi. Che poi comunque non è nemmeno il principale. Il rischio di una canna non è mica chssà cosa. Il motivo per cui vorrei che lei non volesse farsi le canne è che ottundono il sentire, l'intellifenza, ti imbozzolano in unostato mentale artificiale e non piacevole, indesiderbile di per sè, anche se non facesse male.Gwen wrote:Io penso ad un 13enne, per quanto maturo possa essere mi chiedo come interpreterebbe la notizia che la madre ha fatto questo e quello.
Ok si può spiegare che è stato un errore, che si è stati male, che è stato un rischio troppo grosso.
Lua figlia magari lo capisce razionalmente ma poi non vorrei che il fatto che la mamma ne sia uscita "indenne" potesse irrazionalmente farle credere che tanto allora le cose brutte succedono agli altri e che tutto sommato si può pure fare che non ci son necessariamente conseguenze disastrose.
E poi un'altra cosa. Mia figlia mi chiede se ho fatto sesso solo col papà, e se ho fatto cazzate relative al sesso (io parlo della salute), le piacerebbe davvero a 13 anni sapere certe cose visto che la risposta non sarebbe quella che darebbe mia nonna?
Io le parlerei di cose comunque fatte a 20 anni, lei potrebbe prenderla come una sorta di via per farle a 13.
Sì Lella ma così non si rischia di dare un esempio irreale, di due persone perfette o che comunque non possono capire cosa provi o che sono migliori di te?Io questo non lo vorrei per un figlio.Lella wrote:Di questo ne abbiamo parlato recentemente io e mio marito, siamo arrivati alla conclusione che finchè siamo e rappresentiamo per loro dei modelli da seguire, degli esempi, evitiamo di raccontare gli errori fatti precedentemente da ragazzi.
Anche per non dare loro una giustificazione in più della serie
"tanto l'hanno fatto anche mamma e papà"
Ma certo, ti pare che vorrei dare a mia figlia l'esempio dell'unico uomo nella vita, per carità.Chloe83 wrote:Mah, il "non mi succederà nulla" lo penserebbe comunque, chiunque abbia provato un qualcosa ha pensato di uscirne indenne. E se dicessi di esser stata una santa, a parte mentire, la mia santità mi relegherebbe magari nel rango di "adulto che non può capire". Ammettendo degli errori forse si ha più spazio di manovra per parlarne, e parlandone si può introdurre anche il discorso rischi. Che poi comunque non è nemmeno il principale. Il rischio di una canna non è mica chssà cosa. Il motivo per cui vorrei che lei non volesse farsi le canne è che ottundono il sentire, l'intellifenza, ti imbozzolano in unostato mentale artificiale e non piacevole, indesiderbile di per sè, anche se non facesse male.
Sul sesso, il problema non me lo pongo mica tanto. Certo che saprà che io e suo padre non siamo stati gli unici l'uno per l'altra. E MENO MALE che è una risposta diversa da quella che sentirebbe da mia nonna (dalla sua già no). Io il mito del "un solo uomo nella vita" non ce l'ho, e non ci tengo lo abbia lei. Mi sembra anzi più utile darle l'idea che per trovare la persona giusta ci vuol tempo, bisogna prima conoscere bene se stessi e gli altri, e mentre lo si fa non è male proteggersi, indugiare, non gettarsi a capofitto immediatamente dando per scontato che ogni amore sia l'Amore.