Attenzione che la cosa è più semplice a dirsi che a farsi e, purtroppo per me, parlo per esperienza.lely wrote:io non ho fatto nulla ne per il primo ne per il secondo e penso che non faro nulla nemmeno per le prossime..se ci saranno..
non sono favorevole a nessuna delle due e se mi dovesse arrivare un bimbo "diversamente abile/o amabile o piu amabile" a dir si voglia, lo accetteremo.
cosi come accetteremo e affronteremo le nostre paure
La cosa complicata non è volere bene a quella creatura che è la tua, è non odiare la sua malattia e la sofferenza che le/gli comporta, oltre al fatto che non cambia la vita solo a te ma a tutto il nucleo famigliare sia in termini emotivi che pratici.
Lucrezia è stata quasi sempre in ospedale per il suo primo anno di vita e io con lei, Tommaso ha visto sparire la mamma ed è stato da mia mamma ogni volta che dovevo partire per lei ad ogni ora del giorno e della notte.Tutt'ora abbiamo gli zaini di emergenza per me,la Lup e uno separato per Tommaso perchè non si può mai sapere dove saremo il giorno dopo.
I babbi devono lavorare anche con le facilitazioni della 104, così le mamme si ritrovano sole a centinaia di km da casa(io sono fortunata -per me solo 200 km) con il cuore spezzato e sole come cani nei centri specializzati che seguono i bimbi speciali.
Ribadisco che le convinzioni sono una cosa, dover affrontare una grave malformazione è tutt'altra: a tre anni e mezzo di distanza sono anche convinta che avrei interrotto la gravidanza avessi saputo in tempo cosa mi aspettava.
Fatti tutti gli esami e in bocca al lupo.

