Gwen wrote:Lo ho detto giusto ieri, che una delle mie migliori amiche è incinta e che al contrario di me è fatalista e vuol viversi la gravidanza e il parto nel modo più rilassato possibile.
Lo sapete che io sono il contrario e sapete pure che fatico molto a starmi zitta, e invece mi tocca.
Però, lei ha scelto un ospedale perchè c'è il primario e la ginecologa di cui si fida e che conosce, e fin qui ci siamo, ma SENZA incubatrici.
Io che ho scelto un ospedale perchè all'avanguardia per attrezzature neonatali per eventuali problemi immaginate già cosa ne penso di questa cosa.
Ma appunto io non faccio testo e chiedo a voi, che siete meno estremiste di me: è una cosa fattibile senza rischi?
Perchè a me sembra assurdo e sono preoccupata, perchè sì, se va tutto tutto bene (corna) questa mancanza poterebbe essere insignificante, ma per qualcosa anche minima?
Non è nemmeno sicura che vi sia un trasporto predisposto veloce verso un ospedale più attrezzato, il che vuol dire almeno un'ora di viaggio, comunque.
E poi, se non ricordo male, i bimbi vengono tenuti in incubatrice un paio d'ore dopo il parto, anche se perfettamente in salute e senza problemi, proprio di default.
E allora?E' una stronzata?Perchè lo fanno?
Se lo fanno ci sarà un motivo no?Pure fosse una semplice precauzione.
Come può al giorno d'oggi esistere un ospedale senza incubatrici?
Oddio, poi io sono combattutissima, non riesco a capire come si possa essere tranquilli pensando solo ottimista e rischiando pure di essere superficiali.Io sono preoccupata, e mi tocca star zitta e muta e incrociare le dita.
I bambini non vengono tenuti in incubatrice di default, almeno non negli ospedali umani dove c'è rispetto tanto per la mamma che per il neonato che l'unica cosa di cui necessita è il calore umano materno e non certo quello artificiale di una scatola trasparente. Questo nesi casi di un parto fisiologico, come è nella STRAGRANDEmaggioranza dei casi.
La culletta termica semmai è quella di cui parli, comunque, ed è ancora tristemente diffusa perchè non si crede che una mamma possa fare bene il lavoro che viene demandato alla "scatola", viene usata solitamente nei grandi ospedali dove si ha una visione più medicalizzata del parto ed è sconsigliata per più ragioni, non ultimo l'impedire al bambino di attaccarsi subito al seno in quelle prime ore in cui è particolarmente sveglio e attivo e bisognoso di stare con la madre dalla cui pancia è appena uscito.
Se un bambino è in situazioni estremamente critiche al momento della nascita, prima che venga trasferito in TIN, anche se questa è nell'ospedale stesso, ci sono dei tempi tecnici che non sono molto inferiori a quelli necessari per un trasferimento in un ospedale attrezzato.
In tutti gli altri casi, in cui ci siano situazioni critiche, c'è di norma il tempo per un trasferimento.
Tutte le ostetriche e i neonatologi sono abilitati a prestare le prime cure fondamentali, non è che un bambino che necessita di TIN viene messo in un'incubatrice che per magia inizia a lavorare sul bambino e gli salva la vita, c'è sempre un primo intervento di stabilizzazione delle condizioni del bambino. L'incubatrice di fatto è una "stanza in miniatura" che serve a mantenere la giusta temperatura e umidità necessarie al bambino nato prematuro e sottopeso, è sterile, ha degli oblò che consentono agli operatori di prestare le cure al bambino senza rimuoverlo dall'incubatrice.
Quindi non è un salvavita, chi interviene nell'immediato sono i meidici e le ostetriche in sala parto ed eventualmente allertano la TIN dell'ospedale stesso o di un altro ospedale.
Se non riesci a capire come si possa stare tranquille è un tuo problema e forse dovresti smettere di preoccuparti di cose che non ti riguardano, terrorizzanod INGIUSTAMENTE le donne incinte, anche quelle che scrivono su questo forum.
E' un argomento su cui torni in continuazione, senza saperne evidentemente molto (per non dire veramente niente) e mettendo ansia in chi magari è alla prima gravidanza e cerca di stare serena senza i tuoi facili terrorismi.
Che poi tu mi venga a parlare addirittura di SUPERFICIALITA' non so se mi fa più ridere o incazzare.
Pensa, io mia figlia l'ho portata a casa che aveva 3 ore, pazza che non sono altro.
E il prossimo spero proprio di farlo a casa come sarebbe dovuto essere per Sveva.
Da rinchiudere sono.
Ma che mi si parli di superficialità o faciloneria no, mi spiace Gwen ma lo accetterei giusto da una persona COMPETENTE se sapessi che stiamo parlando entrambi partendo da conoscenze ALMENO pari.
Che tu debba stare zitta e muta (tue parole, non è un mio invito, sia chiaro), siccome la gravidanza non è la tua e il figlio nemmeno, mi pare il minimo.
Ci sono persone che la pensano in maniera diversa, che sia per competenza, credenze religiose, convinzione personale o - anche e chi sei tu per giudicare? - superficialità.
Non è il caso di terrorizzarle o metterle in ansia sulla base delle tue personalissime idee.