losbanos wrote:Dove ho partorito io i bambini li lasciano sulla pancia della mamma, dopo un bel po' il papà fa il bagnetto, vengono vestiti e ridati alla mamma che li porta con sé in camera e se li tiene lì, quindi niente incubatrice
Però io ho avuto il terzo con un parto precipitoso (ma andato benissimo) e a causa di questo il piccolo ha avuto una lieve insufficienza respiratoria e quindi ha dovuto essere posto in incubatrice, dove gli veniva insufflato ossigeno (ma senza mascherina). L'hanno tenuto lì due giorni, quindi non rischierei di partorire in un reparto senza nessun supporto tecnico.
Io invece ero e sono, nella prox gravidanza (spero), come la tua amica.
Io la vivo come una cosa naturale, certo che le preoccupazioni ci sono ma cerco di non essere pessimista ma ottimista.
Nell'ospedale in cui ho partorito non c'è la neonatologia quindi si può andare là se si è oltre le 37 settimane, anche se consigliano sempre reggio o PArma.
Però ho preferito un ospedale piccolo, essere seguita durante il parto e nel dopo parto. Poche persone in giro.
ho pensato a quello e pensato sempre positivo appunto.
anche io come la tua amica ho scelto una piccola clinica senza neonatologia intensiva per vari motivi... innanzitutto il mio ginecologo di cui mi fido ciecamente era li, poi c'era il roming e avrei avuto sin da subito il piccolo con me, e anche io ho preferito un posto più piccolo e tranquillo...
mi giravano abbastanza i maroni quando durante la gravidanza mi si cercava di convincere a partorire da altre parti prospettandomi scenari apocalittici minando la mia serenità...