Sono matta, ma ho fifa

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Gwen

Post by Gwen »

Sere83 wrote:A me hanno chiaramente detto che se il parto va come deve andare il ginecologo non serve. Quando sarò lì sono sicura che l'unico mio pensiero sarà basta che esca va bene tutto... E se va bene torno a casa prima A parte uno che non mi è piaciuto ( e spero che la mia sfiga almeno quel giorno mi stia lontana) gli altri so che sono molto bravi.
Non voglio pensare che per forza ho bisogno di un ginecologo durante il parto, so che se ci fosse bisogno lui c'è, ma onestamente ora come ora preferisco pensare positivo almeno sotto questo profilo.
Quando ne ho parlato con la mia ginecologa lei mi ha detto che non vuole interferire con le loro decisioni durante il parto qualunque cosa accada, che sono persone molto valide e competenti e si fida di loro.
l'importante è che lei si fidi di loro, per me è già qualcosa.
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Palli
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Post by Palli »

Oh io sono strana forte perchè per me è stato l'esatto contrario. Io son stata tranquilla e mi sono sentita protetta finchè sono stata in ospedale. Al minimo problema, dubbio o anche solo necessità di rassicurazioni suonavo il campanello e arrivava qualche anima santa.
Forse perchè ho partorito in un ospedale piccolo e molto "familiare"?
Cioè io oggi ripenso a quei 3 giorni di degenza come un bel ricordo. Quando torno in ospedale a trovare qualche amica guardo a quella cameretta 3 con un misto di serenità e nostalgia al ricordo di quali e quante emozioni importanti ho vissuto lì dentro.

No so, sono atipica ma a me la strizza è venuta una volta a casa dove non c'era nessuna campanello per chiamare nessuno e per curare questo fagottino dovevo solo contare su me stessa.
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chiccha
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Post by chiccha »

Palli wrote:Oh io sono strana forte perchè per me è stato l'esatto contrario. Io son stata tranquilla e mi sono sentita protetta finchè sono stata in ospedale. Al minimo problema, dubbio o anche solo necessità di rassicurazioni suonavo il campanello e arrivava qualche anima santa.
Forse perchè ho partorito in un ospedale piccolo e molto "familiare"?
Cioè io oggi ripenso a quei 3 giorni di degenza come un bel ricordo. Quando torno in ospedale a trovare qualche amica guardo a quella cameretta 3 con un misto di serenità e nostalgia al ricordo di quali e quante emozioni importanti ho vissuto lì dentro.

No so, sono atipica ma a me la strizza è venuta una volta a casa dove non c'era nessuna campanello per chiamare nessuno e per curare questo fagottino dovevo solo contare su me stessa.
Non sei atipica.
Io invece ero tranquilla perchè c'era con me un papà super informato, l'intero forum noimammoso, il numero della consulente lll a portata di mano, un ambulatorio gestito da ostetriche meravigliose.
Insomma, sola e in difficoltà non mi sono proprio trovata.
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[CENTER]<a href="http://lilypie.com/"><img src="http://lbff.lilypie.com/Ydgdp2.png" width="400" height="80" border="0" alt="Lilypie Breastfeeding tickers" /></a>
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Io credo che tu debba dare la possibilità anche a Will di attraversare le onde senza avere troppa paura per lui.
Posso solo immaginare quanto sia difficile, soprattutto ora che hai appena partorito, accettare gli occhi spaesati di tuo figlio.
Ma è solo un momento, quegli occhi di oggi sono necessari a lui per riemergere dalle onde.
Più sicuro, sempre amato, e con un meraviglioso fratello.
Grazie Pinnagialla


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