quando e quanto è giusto dire di no al gioco?

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Sheireh
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Post by Sheireh »

Gwen wrote:Ma sì, ma che male si fa a ritagliarsi i propri spazi quando un figlio non è proprio in pieno momento di richiesta di attenzioni?
La nana è una che coinvolge molto eppure ci sta un momentino in cui sta per conto suo, io mi ricarico adattandomi a questi momenti, sarà una mia debolezza ma proprio non me la sento di dirle di no quando è in un momento di mammite acuta (in questo senso parlo di forzare, nel senso che rifiutarle una partecipazione vuol dire ridurla ad un'autonomia forzata, che lei in quel momento non vuole, e rischio pure di farle percepire che giocare soli è una cosa brutta, imposta).
Io invece mi trovo qualche volta in cui ho proprio la necessità di staccare un attimo. Tipo appunto alla colazione, che faccio circa un'ora dopo che mi sveglia, in cui ho proprio bisogno di rilassarmi un momento, staccare il cervello e mangiarmi il mio dolcino e bermi il mio caffè.

In quell'istante ritengo la mia necessità di tranquillità più importante della sua mammite acuta, se le capita, perché se non riesco ad avere quell'attimo rimango nervosa nei suoi confronti e quindi rischio di "trattarla male" per tutta la mattina. Se invece mi ritaglio quei 3 minuti, sono sufficienti per passare una mattina più tranquilla e disponibile.
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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Chloe83

Post by Chloe83 »

Gwen wrote:(in questo senso parlo di forzare, nel senso che rifiutarle una partecipazione vuol dire ridurla ad un'autonomia forzata, che lei in quel momento non vuole, e rischio pure di farle percepire che giocare soli è una cosa brutta, imposta).
Non ci avevo mai pensato ma lo trovo verissimo... se collegasse il giocare da sola al "rifiuto" potrebbe vederlo negativamente e come una cosa da rifuggire, non come un bel momento con se stess che può ritagliarsi quando vuole...
Musci

Post by Musci »

Chloe83 wrote:Il fatto è che lo capirà comunque, ci sono davvero tanti "dopo" inevitabili da dire, dirgliene di comodi per me per farla imparare a me sembra inutile. In realtà è vero però che non mi viene proprio spontaneo farlo, che per me non rappresenta un problema.
ad esempio giocare con le barbie è una cosa che spero tanto che mi chieda di fare... strafigooo
certo, che lo capirà comunque sono d'accordo,
poi, non è che glielo dico per farla imparare, è proprio per una mia salute mentale... nel senso che, già la mattina si sveglia presto, io sono perennemente stanca, ... non ce la faccio a partire subito col sorriso e a giocare con lei senza neanche aver preso il caffè... capisci?
Giocare con le barbie piace anche a me, ma quando iniziano ad essere due, tre ore di seguito... :tettonaesaurita: non riesco a rendere più di tanto !!
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