Io invece mi trovo qualche volta in cui ho proprio la necessità di staccare un attimo. Tipo appunto alla colazione, che faccio circa un'ora dopo che mi sveglia, in cui ho proprio bisogno di rilassarmi un momento, staccare il cervello e mangiarmi il mio dolcino e bermi il mio caffè.Gwen wrote:Ma sì, ma che male si fa a ritagliarsi i propri spazi quando un figlio non è proprio in pieno momento di richiesta di attenzioni?
La nana è una che coinvolge molto eppure ci sta un momentino in cui sta per conto suo, io mi ricarico adattandomi a questi momenti, sarà una mia debolezza ma proprio non me la sento di dirle di no quando è in un momento di mammite acuta (in questo senso parlo di forzare, nel senso che rifiutarle una partecipazione vuol dire ridurla ad un'autonomia forzata, che lei in quel momento non vuole, e rischio pure di farle percepire che giocare soli è una cosa brutta, imposta).
In quell'istante ritengo la mia necessità di tranquillità più importante della sua mammite acuta, se le capita, perché se non riesco ad avere quell'attimo rimango nervosa nei suoi confronti e quindi rischio di "trattarla male" per tutta la mattina. Se invece mi ritaglio quei 3 minuti, sono sufficienti per passare una mattina più tranquilla e disponibile.



