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Musci wrote:guarda anche io cerco di far diventare un gioco tutto quello che devo fare, con lei appresso, ma lei vuole proprio giocare con le barbie, quindi si rifiuta di fare altri giochi. Il concetto del dopo, sono d'accordo con te, infatti quando le dico "dopo" lei si incazza se non vado subito, però credo che iniziare a farglielo capire sia una buona cosa... almeno per la mamma.... farle capire che la mamma c'è sempre ma arriva tra un pò... secondo me è una buona cosa, sempre che uno ci riesca eh
Il fatto è che lo capirà comunque, ci sono davvero tanti "dopo" inevitabili da dire, dirgliene di comodi per me per farla imparare a me sembra inutile. In realtà è vero però che non mi viene proprio spontaneo farlo, che per me non rappresenta un problema. ad esempio giocare con le barbie è una cosa che spero tanto che mi chieda di fare... strafigooo
Sheireh wrote:Per me non è questione di forzare all'autonomia (su cui infatti non credo nemmeno io), è proprio il fatto che ritengo che un genitore abbia il diritto di ritagliarsi dei piccoli spazi propri in cui avere un minimo di tranquillità, per poter poi tornare "a pieno regime" ad essere giocoso.
E un figlio dovrebbe imparare che, come si cerca di essere sempre disponibili nei suoi confronti, ci sono alcuni piccoli momenti in cui la mamma e il papà preferiscono avere un momento di tranquillità per potersi "ricaricare".
Infatti io glielo spiego molto chiaramente.
Ogni genitore sentirà più o meno bisogno di questi spazi, più o meno lunghi.
E' una questione di equilibri famigliari, di equilibri di necessità.
Ma sì, ma che male si fa a ritagliarsi i propri spazi quando un figlio non è proprio in pieno momento di richiesta di attenzioni?
La nana è una che coinvolge molto eppure ci sta un momentino in cui sta per conto suo, io mi ricarico adattandomi a questi momenti, sarà una mia debolezza ma proprio non me la sento di dirle di no quando è in un momento di mammite acuta (in questo senso parlo di forzare, nel senso che rifiutarle una partecipazione vuol dire ridurla ad un'autonomia forzata, che lei in quel momento non vuole, e rischio pure di farle percepire che giocare soli è una cosa brutta, imposta).
se la mamma è a casa con il piccolo secondo me abituarli a momenti di gioco da soli penso sia giusto ed importante per la loro autonomia, nel caso in cui la mamma lavora e vedi il piccolo il pomeriggio sera penso sia più che giusto dedicar del tempo a quello che desiderano loro dato che per tutto il giorno sono stati senza la mamma.