quando e quanto è giusto dire di no al gioco?

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

Musci

Post by Musci »

Chloe83 wrote:Non lo so, io onestamente non mi pongo il problema, non mi impiccio quando fa da sè ma quando mi chiede di giocare con lei (ovviamente chiede a modo suo, ovviamente non è ancora un invito "strutturato", arriva lì col gioco in mano o chiama "mamma") ci gioco. Se devo fare qualcosa di irrimandabile cerco di far diventare un gioco quello che sto facendo. Io non credo in generale "all'abituare all'autonomia". O meglio, senz'altro un bimbo può abituarsi a fare da sè controvoglia, ma ci vedo dietro una sorta di forzatura che non mi va di attuare. Per me alla lunga paga di più la disponibilità, credo che un bambno sia più autonomo quanto più sa che in caso di "bisogno" (e riconosco al bisogno del gioco un'importanza pari agli altri) trova riscontro.
Il concetto del "dopo" ancora lo coglie solo in relazione al subito dopo, a un dopo immediato, e credo sia normale alla sua età.
Gwen wrote:Concordo.
Credo che per giocare da soli serenamente debbano volerlo di loro iniziativa.
Anche la nana appena rientro dal lavoro mi vuole tutta per sè e mi fa vedere tutti i giochi, e quello che ha fatto ecc.
anche avessi qualcosa da fare mollo tutto, perchè proprio non me la sentirei di non assecondare queste sue richieste, certo, lei ha pure momenti in cui vuol giocare sola ma nel 99% dei casi quanto meno vuole coinvolgere qualcuno, credo siano fasi, e forzare all'autonomia per me può essere solo controproducente.
guarda anche io cerco di far diventare un gioco tutto quello che devo fare, con lei appresso, ma lei vuole proprio giocare con le barbie, quindi si rifiuta di fare altri giochi. Il concetto del dopo, sono d'accordo con te, infatti quando le dico "dopo" lei si incazza se non vado subito, però credo che iniziare a farglielo capire sia una buona cosa... almeno per la mamma.... farle capire che la mamma c'è sempre ma arriva tra un pò... secondo me è una buona cosa, sempre che uno ci riesca eh
Gwen

Post by Gwen »

Musci wrote:guarda anche io cerco di far diventare un gioco tutto quello che devo fare, con lei appresso, ma lei vuole proprio giocare con le barbie, quindi si rifiuta di fare altri giochi. Il concetto del dopo, sono d'accordo con te, infatti quando le dico "dopo" lei si incazza se non vado subito, però credo che iniziare a farglielo capire sia una buona cosa... almeno per la mamma.... farle capire che la mamma c'è sempre ma arriva tra un pò... secondo me è una buona cosa, sempre che uno ci riesca eh
Il concetto dell'attesa ci sta, però in questo frangente non riesco a vederne l'utilità, non quando la nana mi guarda con l'occhione speranzoso come se non ci potesse essere niente che la renderebbe più felice che giocare con me :cry:
User avatar
Sheireh
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 17185
Joined: Tue Feb 26, 2008 4:35 pm

Post by Sheireh »

Gwen wrote:forzare all'autonomia per me può essere solo controproducente.
Per me non è questione di forzare all'autonomia (su cui infatti non credo nemmeno io), è proprio il fatto che ritengo che un genitore abbia il diritto di ritagliarsi dei piccoli spazi propri in cui avere un minimo di tranquillità, per poter poi tornare "a pieno regime" ad essere giocoso.
E un figlio dovrebbe imparare che, come si cerca di essere sempre disponibili nei suoi confronti, ci sono alcuni piccoli momenti in cui la mamma e il papà preferiscono avere un momento di tranquillità per potersi "ricaricare".
Infatti io glielo spiego molto chiaramente.

Ogni genitore sentirà più o meno bisogno di questi spazi, più o meno lunghi.
E' una questione di equilibri famigliari, di equilibri di necessità.
Image
Image

"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

Image
Locked