ho bisogno di aiuto per il mio comportamento

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Rie
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Post by Rie »

Gwen wrote:hai mai pensato ad un aiuto psicologico esterno?
Penso anch'io che possa esserti utile, soprattutto perché nel tuo post c'è una piena consapevolezza di dover lavorare su te stessa.

Secondo me essere mamma è un continuo ricalibrarsi e smussare gli angoli per la convivenza di esigenze diverse. Credo che tu non debba colpevolizzarti se ALCUNE volte sbagli. Vuoi sicuramente loro molto bene e meriti di essere mamma (altrimenti non saresti qui a interrogarti).
Ma se sbagli troppo, e stai troppo male, davvero hai bisogno di aiuto.
E non solo da parte di un terapeuta, forse... Che ne dici del papà dei bimbi, visto che non sei single e dunque c'è? Non può entrare in questo loop in qualche modo,emotivo ma anche molto pratico? (intervenire prima che l'autocontrollo se ne vada per ragioni non essenziali, condividere gli impegni domestici in modo che siano meno pesanti e meno ossessionanti)
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
girasole75
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Post by girasole75 »

Mia madre era simile a te. Io all'età dei tuoi figli, te lo dico sinceramente, certe volte avevo paura.
Mi permetto di dirtelo solo perché tu attribuisci un sentimento di paura a tuo figlio.
La paura non è della sberla o dell'urlo, la paura è se gli sembra che tu non riesca a controllarti perché non capisce il motivo della tua reazione. Come donna capisco benissimo quanto possa essere stressante il tutto.
Non giudico il tuo comportamento, assolutamente, dico però che non è giusto che tu debba vivere male questi momenti né per te né per i tuoi figli. Sicuramente una soluzione "logistica" per farti stare meglio la puoi trovare!
Il fatto è che spesso noi donne cerchiamo di fare bene troppe cose insieme.
Sono sincera: se tu vivi questa situazione con disagio, dovresti farti aiutare.
Non devi pensare che non gli vuoi bene o non meriti di essere mamma. Alla mamma perfetta ci credo poco.
Ad esempio non ti sarebbe possibile farti aiutare da qualcuno nelle pulizie, se senti come del resto sento io che lavoro tutta la settimana che la cosa ti pesa troppo?
A volte basta poco per potersi rilassare un po'!
Non c'è un metro con cui misurare la propria pazienza e la propria sopportazione: non tutti riescono a vivere bene il fatto di stare dietro a casa e bambini, personalmente mi rendo conto che è molto, molto pesante.
ghiaghia77

Post by ghiaghia77 »

Ho letto bene tutte le vostre risposte, e poi ho riletto il mio post.
Effettivamente le cose che emergono sono tante: ho bisogno di maggiore organizzazione in casa a livello pratico, ho bisogno di prendere di più le cose come vengono, ho bisogno di non pretendere perfezione da me, ne tantomeno dai miei figli.
Caspita, non sono mica leggere queste cose.
Sono stata in terapia anni, l'ultima l'ho smessa i primi di gennaio. Onestamente, stò bene mentre vado, poi, tempo qualche mese, ritorno come prima. Cosa faccio? stò in terapia tutta la vita? e poi, a che pro? so bene quali sono i miei "problemi", li ho appena scritti sopra.
Il punto è che mettere in pratica la soluzione è un altro discorso.
Ho pensato di prendere anche qualche blando ansiolitico, giusto per rilassarmi un po', qualcosa di omeopatico. Non un farmaco. Cosa ne pensate? chiedo al mio medico?
ho intenzione anzitutto di parlare con mio figlio più grande e spiegare, per quanto possibile, che la mamma non è un mostro, e che la mamma VUOLE cambiare.

Mio marito lavora in proprio, non rientra prima delle 19.30, ma comunque mi aiuta, sparecchia, mette i piatti in lavastoviglie, riordina, mentre io lavo i bambini.
Se c'è da fare qualcosa che io non riesco a fare in casa, lui la fà.

Sono cresciuta in fretta e da sola, da quando avevo 13 anni, quando è nato mio fratello. Non avevano più tempo per seguirmi tanto, mio fratello era un po' problematico.
Ho impartato a fare da me, e credo che siano partite da li le manie di perfezionismo, e allo stesso tempo la depressione, per cui a 22 anni sono entrata in terapia.

Ho davvero bisogno di trovare una soluzione, vivo in una casa in mezzo ad altri parenti (di mio marito), mi sento gli occhi puntati addosso. Quando urlo e poi li incrocio, evitano il mio sguardo, penseranno che sono una pazza esaurita, non so.

Non lo faccio per loro e per quello che pensano, lo voglio fare per i miei bambini.
Non so da dove cominciare.
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