A proposito di ragazzine.....

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Rie
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Post by Rie »

A me piace l'idea di Teresa, i soldi sono "nostri", come famiglia.

Ma in quanto famiglia non particolarmente abbiente (nemmeno disagiata, certo), il senso del limite è giusto che lo abbiano TUTTI. Chiaro e commisurato alle possibilità.
Nella mia famiglia d'origine, debbo dire, e questo era un difetto, mi è stato dato TROPPO largamente salvo poi farlo pesare "ah cosa non è stato fatto per te, e non ci hai ricompensati...".

Quello che gratuitamente e con affetto sarà nelle mie possibilità donare, invece, io donerò.
Il limite è - per lo più - oggettivo. Ciò che esula dal "per lo più" è il controllo del genitore del figlio minorenne, sul come usare le proprie possibilità di dono. Ad esempio (ma mai dire mai...) io e mio marito anche se tecnicamente potremo difficilmente regareremo un motorino, perché viviamo in un contesto urbano in cui non è penalizzante esserne privi, e perché siamo entrambi rimasti segnati dalla morte in motorino del figlio di una collega di mio marito, a 17 anni.
Invece, facendo finta di avere un figlio modaiolo, che ha piacere a ricevere capi firmati anziché svaligiare librerie come facevo io alla sua età, dopo aver espresso la mia opinione in tutta sincerità :P , non penso che mi metterei a censurare la modalità, di suo gusto, scelta da lui per gestire il "surplus" familiare.
Già adesso sono una che compra gormiti e draghetti in bustina a go go, ma se chiedono un regal-one, o due gormiti al giorno, dico NO. Spiegando che la richiesta è eccessiva o che è indispensabile attendere Natale/il compleanno per le cose più impegnative. Quello che vale per i piccoli in fatto di sfizi vale per i grandi. Io stessa un rossetto lo compro subito, il navigatore satellitare al compleanno.

Mi sembra che ci sia stata qualche tempo fa una discussione, in qualcosa affine, con Simo, che parlava dell'attesa, del conquistarsi le cose.
E' una sensibilità diversa rispetto a quella delle noimamme "regalose" di manica larga.
Trovo, in ogni caso, che meriti rispetto questa diversa sensibilità, espressa qui in termini più generali, e non penso proprio che renda un figlio meno felice, se nel diverso equilibrio scelto si mantengono dialogo e serenità da parte di tutti.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
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caterina
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Post by caterina »

Teresa wrote:Si Cate, il punto e' un altro.
Se io da madre mi compro una borsa di Vuitton, e' perche' in qualche modo mi da piacere.
Non troverei argomentazioni valide per negarle a lei.
Ecco guarda, facciamo che usi la mia, non è perchè non lavori, che c'entra.
Il punto era partito dal fatto che magari, quando avrà entrate sue, potrà decidere di diplapidarle in queste amenità.

Teresa wrote:Al contrario, pero' non credo assolutamente che le comprero' un motorino.
Stanno imparando ad andare a Cavallo, il mio obiettivo e' che a 14 anni mi chiedano un puledro! (rido, ma e' la verita'!)
Io ce la vedo la Kily sulla statale per andare a Modena a cavallo
:ahahaha:
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Sto leggendo: Il circo dei vampiri
Chloe83

Post by Chloe83 »

Teresa wrote: Poi perche' -e se- una borsa di vuitton dia piacere, quello e' un altro ragionamento da psicanalizzare.
Io non la metterei sul piano della psicopatologia, ma tant'è..
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