Boh, io non condivido. Per un oggetto che ti piace, se puoi, perchè mai no? :mumble: . Bisogna anche mettersi l'animo in pace riguardo al fatto che ognuno i suoi soldi se li spende come vuole, e non c'è per forza da farci i bachettoni su (io ad esempio trovo molto più diseducativo, fosse altro perchè è illegale, comprarsi l'oggetto contraffatto... ). E perchè averlo equivale a ritenerlo prioritario, poi (laddove invece è ovvio che se la Vuitton arriva, arriva DOPO aver soddisfatto i sui bisogni formativi, dunque sport e viaggi inclusi).E addirittura a dare importanza solo a quello? Bah. La mia esperienza onestamente è completamente diversa. Laddove un adolescente non abbia valori e interessi di certo NON è perchè le si è permesso di avere la Vuitton. Laddove un adolescente dia importanza spropositata al materiale non è di certo perchè quel materiale può averlo (anzi, evidentemente certi oggetti hanno molto più significato per chi non li compra, piuttosto che per chi li ha). Per me comunque negare non è mai una buona politica. Io preferisco l'offerta diversificata, un ambiente in cui ci sia di tutto, il maglione sferruzzato dalla mamma e la borsa fighetta, se capita.Gwen wrote:E' proprio questo il punto. Perchè a 17 anni hai tra le tue priorità, tra i tuoi desideri primari la Vuitton piuttosto che....che ne so....un viaggio, un corso che ti piace, uno sport?....io li vedo più adatti a quell'età.
Poi ognuno fa come vuole ma non so perchè io sarei più contenta se mia figlia a 17 anni badasse a questo.
Poi è ovvio, il discorso di Chloe non fa una piega, tra i miei dubbi c'era pure quello relativo al sentirsi ipocrita nel negare quello che io, madre, non mi nego.
Però alla fine spero di poter trasmettere a mia figlia il mio modo di pensare, e cioè che certi limiti economici per un OGGETTO non vale la pena superarli, anche se si potrebbe permetterselo.
In tutto ciò, spero che me la chieda nuova, la borsa. Perchè ho invece il sospetto che pescherà dalle mie (come io del resto fregavo quelle"storiche" di mia mamma sedendomici poi sopra ai concerti).
