Modi diversi di fare la mamma

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Bi-brina8
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Post by Bi-brina8 »

Io le mie figlie le ho sempre portate ovunque!!! I figli non sono ostacoli... se devo andare a mangiare la pizza vengono con noi e miei amici (escludendo proprio quando non possono) le ho sempre fatte viaggiare, tutti i weekend da quando erano neonate, io mi sono abituata ai loro orari e loro hanno cercato di capire i miei... Anche tra genitori e figli, piccoli o grandi che siano, bisogna trovano un punto d'incontro! E vi assicuro che sono molto più contente quando escono, esplorano posti nuovi, vedono altri bambini che se stanno a casa sempre con gli stessi giochi e la tv! Almeno ridono, scherzano, imparano... Ed io e mio marito abbiamo la stessa vita di prima, anzi pure migliore con loro2!
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caterina
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Post by caterina »

Ancora questo cavolo di discorso sull'addormentamento Guen?????
Gesù santo.
Io sono la regina del casino e delle feste ma dillo a mia figlia che si può dormire anche altrove che non sia il letto.
Diglielo, se ci riesci, perchè io per adesso non ce l'ho ancora fatta a farglielo capire, giuro.

Mia figlia alle 21 deve andare a letto.
Altrimenti lo scotto da pagare è alto, altissimo.
Sono uscita tornando anche alle 2 quando era neonata.
Ma verso i 6 mesi le cose sono cambiate.

Non significa cambiare la propria vita irrimediabilmente.
Non significa niente.

Io nemmeno ho mai dormito su un treno, su un autobus e non mi addormento mai nemmeno sul divano, giuro.
Mai dormito altrove che non fosse un letto o un sacco a pelo.

Quindi la capisco eccome mia figlia.
E laddove possibile alle 21.30 massimo si va a letto.
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"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)

Sto leggendo: Il circo dei vampiri
Azur
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Post by Azur »

Gwen wrote:Poi magari io durante il giorno le propongo situazioni, cose e persone alle quali altri non pensano e viceversa, a tante cose potrei non pensare nemmeno io, la sera è un in più che non mi sento di negarle come divertimento visto che, ripeto, rimane comunque un'eccezione.
ma non si tratta di negare qualcosa.
Semplicemente, diventare famiglia è un adattarsi e modellarsi a vicenda.
Tu e tua figlia vi siete probabilmente trovate in sintonia come indole e interessi, per cui è ovvio che vi poniate pochi limiti.
Se tu, oppure lei, foste state diverse, il vostro equilibrio - e quindi quello che fate insieme - sarebbe diverso.
È ovvio che un genitore proponga per prima cosa quello che a lui interessa e piace. Il prosieguo si modula in base alla "risposta" del bambino, ma in ogni caso finché il bambino è piccolo l'input iniziale è dato dal genitore.
E non ci vedo nulla di male sinceramente. Già dopo pochi anni il bimbo saprà chiedere più chiaramente quello che *a lui* interessa.
Gwen wrote:in effetti non avevo pensato che ci si potesse regolare sul giorno, forse perchè il figlio della mia amica di giorno è paciosissimo, quindi boh, ancor meno capisco come possa sapere in automatico cosa farebbe la notte.
Ma rimarrà un mistero della fede mi sa
non mistero della fede, ma ad es. Sara era una bambina socievolissima, festaiola e "mondana", felice di stare in mezzo alla folla e al casino, che cercava attivamente, sempre.

Ma fino ai 7 anni circa (quindi ben oltre la fase "piccolissima") aveva assoluta necessità di andare a dormire alle 21, massimo 21:30, pena l'assoluto e improvviso isterismo totale.
Dall'esterno probabilmente si vedeva poco, ma in famiglia la cosa era ben chiara ;D
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