Io pure se so che non può scegliere non chiedo.
Se è una cosa che non le piace fare gliela dico anche un pò prima.
Tra poco si fa il bagnetto, tra poco si va a casa ecc ecc...
Chiedere o non chiedere?
Moderator: Paola
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Ma va?Mukki78 wrote:
In ferie ho letto "facciamo la nanna" e li c'è scritto che è sbagliato chiedere ai figli, e che bisogna imporgli le decisioni, perchè loro non sono ancora in grado di prendere decisioni e troppe domande li confondono, il genitore sicuro, che gli dice cosa devono fare e cosa devono mangiare, invece gli da sicurezza
?
Certo, avere chi decide per te non ti dà l'incombenza di decidere... che ti faccia crescere sicuro di te ne dubito.
Credo invece che fargli sentire che hanno un qualche potere sulla propria vita, almeno nei bisogni elementari (quando mangiare/bere/dormire) credo sia fondamentale. So che Estevill la pensa diversamente ma questo non mi preoccupa affatto... perché abbiamo concezioni ben diverse del modo di rapportarsi ai bambini.
Quello che credo non si debba fare è far loro domande a cui non sanno rispondere, certo. O far loro domande se non si ha intenzione di tenere in considerazione la risposta.
Ma comunciare da subito a chiedere "hai sonno?" quando il bimbo evidentemente si stropiccia gli occhi e non ne può più, lo aiuta a capire cosa significa "avere sonno" e lo stesso per "hai fame?" o cose simili.
Poi se è ora di andare a letto non ha senso chiedere "vuoi andare a letto?", questo è chiaro.
L'altra cosa che si può fare è dare delle opzioni accettabili per tutti.
Dare 2-3 opzioni sul cibo non danneggia nessuno, solo presuppone un modo diverso di interagire coi bambini che non è IMPORRE perché "siamo noi che comandiamo" ma è dar oro l'impressione che vengono tenuti in considerazione e viene data loro importanza.
Estevilliani inorridite!
- Barbara.
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:QUOTISCO:Cos73 wrote:Ma va?
Certo, avere chi decide per te non ti dà l'incombenza di decidere... che ti faccia crescere sicuro di te ne dubito.
Credo invece che fargli sentire che hanno un qualche potere sulla propria vita, almeno nei bisogni elementari (quando mangiare/bere/dormire) credo sia fondamentale. So che Estevill la pensa diversamente ma questo non mi preoccupa affatto... perché abbiamo concezioni ben diverse del modo di rapportarsi ai bambini.
Quello che credo non si debba fare è far loro domande a cui non sanno rispondere, certo. O far loro domande se non si ha intenzione di tenere in considerazione la risposta.
Ma comunciare da subito a chiedere "hai sonno?" quando il bimbo evidentemente si stropiccia gli occhi e non ne può più, lo aiuta a capire cosa significa "avere sonno" e lo stesso per "hai fame?" o cose simili.
Poi se è ora di andare a letto non ha senso chiedere "vuoi andare a letto?", questo è chiaro.
L'altra cosa che si può fare è dare delle opzioni accettabili per tutti.
Dare 2-3 opzioni sul cibo non danneggia nessuno, solo presuppone un modo diverso di interagire coi bambini che non è IMPORRE perché "siamo noi che comandiamo" ma è dar oro l'impressione che vengono tenuti in considerazione e viene data loro importanza.
Estevilliani inorridite!
