è l'impressione che ha dato anche a me.Gwen wrote:... da quello che ho letto mi è parso (poi se sbaglio chiedo scusa) che ci fosse oltre all'amore per la propria cultura una sorta di disprezzo verso quella italiana.
Il tono era quello.
Loro non sono integrati benissimo, stanno sempre per conto loro e anche in gruppo, parlano spesso in cinese. Per farvi un esempio: quando Celina è con altre persone del palazzo saluta Alessia con 'ciao ciao', quando è con la mamma o la nonna lo dice in cinese (non so come scriva :/).
Carinissima per carità..
Ritornando al discorso addandono dei figli, penso a quando, 50 anni fa, gli immigrati italiani lasciavano i figli per andare a lavorare in Germania, in America, in Canada.
Molti tornavano a riprenderseli, altri tornavano col malloppo e il macchinone a costruirsi le ville quì in Italia.
E non li giudico, sono scelte.
Ma lasciare partire tre figli (che cavolo li hai fatti a fare??) per l'altra parte del mondo solo perché impari ad essere quello che può essere anche quì (diciamocelo.. i cinesi, seppur un piccolo gruppo, sono sempre gruppi perché non sono integrati per niente), è una cosa 'comprensibile' (non mi viene altro termine) per chi? per una mamma immigrata che è venuta in Italia in cerca di fortuna o per le piccole bimbe che imparano il cinese a 3 anni?
Cioè, i figli non dovrebbero stare sempre con la mamma?
Anche sotto, un ponte ma sempre con la mamma?
Forse sono io a non capire... :mumble:
Spiegatemi perchè non ci arrivo..

