Gestione videogioco

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Bibi
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Post by Bibi »

A me è capitato comunque, quando avevo il negozio, di vedere bambini giocare al nintendo mentre erano in giro con i genitori. Una volta addirrittura una mamma non riusciva a far staccare gli occhi dalla diabolica consolle al figlio manco per fargli scegliere il SUO regalo dentro al negozio! Quello mi fa paura, paura veramente. Un genitore che non riesce ad imporsi sulla dipendenza deleteria di suo figlio, dovrebbe farsi un esamino di coscienza come minimo...
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Gwen

Post by Gwen »

Bibi wrote:A me è capitato comunque, quando avevo il negozio, di vedere bambini giocare al nintendo mentre erano in giro con i genitori. Una volta addirrittura una mamma non riusciva a far staccare gli occhi dalla diabolica consolle al figlio manco per fargli scegliere il SUO regalo dentro al negozio! Quello mi fa paura, paura veramente. Un genitore che non riesce ad imporsi sulla dipendenza deleteria di suo figlio, dovrebbe farsi un esamino di coscienza come minimo...
ecco appunto.
Io non godo certo nel togliere il videogioco/il cartone animato ad un figlio, sono attirata dalla teoria di Paola, ma se poi da quello mi ritrovo a QUESTO senza accorgermene?

Poi io rompo per il videogioco al ristorante figuriamoci se permetterei di portarselo dietro quando si va a fare una passeggiata/shopping o cose del genere.
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Rie
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Post by Rie »

Paola M. wrote:
Io sono convinta che anche le passioni sfrenate debbano essere "coltivate" a meno che si veda che facciano proprio male fisicamente, però se mi dicessero che allo scadere dell'ora devo smettere e non allo scadere di una sessione di gioco o alla fine di una partita mi incazzerei sul serio.
Su questo diciamo che i pokemon vengono buoni: il gioco è "infinito" ma l'allenatore può decidere tempi e modi, e io ho sempre fatto finire i singoli duelli prima di chiudere per scadere del termine.

L'episodio raccontato da bibi dà i brividi.
Non siamo certo a quel livello, ma il rischio di arrivarci mi moltiplica i dubbi su questa scelta di comprare il nintendo. Non mi faccio paranoie solo perché ho fiducia nella navigazione a vista del genitore medio, perché le limitazioni non provacano conflitti, e perché Alex, almeno per ora, è così felice, allegro ed entusiasta dei suoi pokemon che non resisto al suo sorriso :lol:

PS: anche alex detesta perdere.
E' per questo che da solo accetta le sfide solo dei pokemon che è certo di battere, mentre per quelle più complesse gradisce giocare con me o con Gianluca quali "consulenti strategici": con un adulto che aiuta a gestire il duello è più facile vincere, e quando perde viene confortato.
Forse dovremmo piantarlo lì, ma sembra che ne abbia davvero bisogno, e notiamo che pian piano, sulla base di quanto appreso con noi, osa un po' di più quando è da solo.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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