Leggendo la discussione sul togliere il seno con una "bugia" mi viene in mente che pur essendo io una grande sostenitrice della verità nell'educazione della nana delle piccole bugie le dico.
Ma quali sono quelle ammesse e quelle non ammesse?
In teoria nessuna dovrebbe essere ammessa no?Se si segue questo principio...
ad esempio: la nana vuole un giocattolo quando è mezzanotte e siamo nel lettone cercando di dormire e io le dico che il giocattolo che lei chiede è a nanna e che lo vedremo domani.
E' che mi viene spontaneo indorarle la pillola, e noto pure che questa versione la rende più serena che un "no, ora non si gioca, ora si dorme".
Eppure mi sono contraddetta, le ho detto una bugia.
Per il suo bene?O perchè faceva comodo a me che lei la prendesse meglio?
E se si accetta l'esistenza delle bugie dette a fin di bene dove è il limite?
E comunque per principio è sbagliato no?
E allora come si fa con Babbo Natale, la fatina dei denti ecc.?
A proposito di bugie.....
Moderator: Paola
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tina79
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Chloe83
No, no, l'universo fiabesco è un altro paio di maniche, si tratta di rispettare la magia dell'infanzia, la sua apertura all'immaginario, senza costringerli a un razionalismo prematuro. Tra l'altro quest'apertura io credo si dovrebbe mantenere, in un certo senso, anche da adulti, è quella che ci protegge dal bieco disincanto.
Il gioco che fa la nanna... boh, lo vedo come un modo di spiegare che quella è per tutti l'ora della nanna, non una bugia tornacontista.
Il gioco che fa la nanna... boh, lo vedo come un modo di spiegare che quella è per tutti l'ora della nanna, non una bugia tornacontista.