Una tristezza insomma sti due.....(mio padre e tua madre...).leylia wrote:Leggendo di tuo padre, mi viene in mente mia madre. Solo che lei non ha mai smesso di rimuginare e incazzarsi per quello che NON ha, non godendo quindi quello che invece ha.
Giorni fa, ha compiuto 50 anni. Nel bigliettino le ho scritto, appunto, di guardare a tutto quello che la vita le ha dato, senza stare a contare quello che non ha ottenuto. Lei ha letto il biglietto e, pur tra le lacrime, mi ha detto che no, lei non può non considerare quello che non è riuscita ad ottenere, soprattutto da noi figli. Perchè ci avrebbe voluti perfetti, con coniugi perfetti e straricchi, perfettamente ubbidienti ai suoi desideri e menate simili.
Ad un certo punto, se lei non vuole stare bene con se stessa, sono affari suoi. Certo, se evitasse di rinfacciarci l'impossibile {urlando e cadendo spesso anche in offese assurde}, saremmo più felici anche noi.
Io non voglio essere così e non lo sarò. E stando con lei h24 in questo periodo, vedo che sono già una madre diversa, molto diversa, da quello che lei è stata.
Deve esserci qualcosa che scatta inconsciamente, non so cosa, non tutti hanno la forza e lucidità di fare una virata. Per me è terribile.claudia wrote:Sai Gwen, mi sono detta 1000 volte: io non ripeterò con i miei figli ciò che ho subito come figlia.
Eppure un giorno, all'improvviso e con orrore, mi sono accorta di riproporre (in parte) il modello educativo con il quale sono cresciuta.
E' stato così forte lo choc che la virata è stata immediata.