Tata Lucia colpisce ancora
Moderator: Paola
- Polly
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Sul nido penso anche io che sia meglio evitarlo (u bambini stanno meglio con la mamma) ma oggi come oggi diventa necessario per chi lavora e quindi fare di necessità virtù è il mio motto!
Paola, 5vm, per gli amici Polly
"....continuiamo così"
[RIGHT]Gianluca L.[/RIGHT]
il mio blog vincitore DonnaWeb 2009:
http://adolesco.wordpress.com
Il mio libro: Prima o poi Cresceranno
http://primaopoicresceranno.wordpress.com
http://www.youtube.com/watch?v=S-ESTZMQFog
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- Palli
- Ambasciatore

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- Joined: Mon Aug 24, 2009 12:42 pm
Guarda Gwen, riguardo al nido..
Ti premetto che mio figlio va al nido da quando aveva 13 mesi. Fondamentalmente anch'io non reputo il nido necessario. Cioè credo che sia andata meglio a me che a mio figlio perchè io sono stata a casa con mamma, protetta amata e coccolata fino all'età di 3 anni che è secondo me l'età più giusta per il "salto sociale", il relativo distacco dalla mamma nonchè i bimbi sono un po' più grandini per farsi l'inevitabile scorpacciata di malanni.
Questo però in un modo utopico, dove la mamma non lavora o meglio ancora dove alla mamma lavoratrice viene concessa una maternità degna di questo nome.
Posto che così non è, e che ai 6 mesi di mio miglio già son dovuta tornare al lavoro, gli è toccato il nido.
Del quale sia chiaro apprezzo tante cose come il fatto che mio figlio sia sveglio, autonomo, indipendente, capace di vivere in comunità e condividere.
Ma, almeno per me, è stata una scelta dovuta/obbligata ma non proprio voluta.
Se avessi potuto glielo avrei risparmiato volentieri.
Certo che però se la signora Tata Lucia mi dice che è stato un modo per lavarmene le mani di MIO figlio, non sapendo quanto mi sia costato e quanto mi sia sentita in colpa durante il primo anno quando è stato pressochè sempre male, beh... vorrei averla davanti
Ti premetto che mio figlio va al nido da quando aveva 13 mesi. Fondamentalmente anch'io non reputo il nido necessario. Cioè credo che sia andata meglio a me che a mio figlio perchè io sono stata a casa con mamma, protetta amata e coccolata fino all'età di 3 anni che è secondo me l'età più giusta per il "salto sociale", il relativo distacco dalla mamma nonchè i bimbi sono un po' più grandini per farsi l'inevitabile scorpacciata di malanni.
Questo però in un modo utopico, dove la mamma non lavora o meglio ancora dove alla mamma lavoratrice viene concessa una maternità degna di questo nome.
Posto che così non è, e che ai 6 mesi di mio miglio già son dovuta tornare al lavoro, gli è toccato il nido.
Del quale sia chiaro apprezzo tante cose come il fatto che mio figlio sia sveglio, autonomo, indipendente, capace di vivere in comunità e condividere.
Ma, almeno per me, è stata una scelta dovuta/obbligata ma non proprio voluta.
Se avessi potuto glielo avrei risparmiato volentieri.
Certo che però se la signora Tata Lucia mi dice che è stato un modo per lavarmene le mani di MIO figlio, non sapendo quanto mi sia costato e quanto mi sia sentita in colpa durante il primo anno quando è stato pressochè sempre male, beh... vorrei averla davanti
- Palli
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Guarda Gwen, riguardo al nido..
Ti premetto che mio figlio va al nido da quando aveva 13 mesi. Fondamentalmente anch'io non reputo il nido necessario. Cioè credo che sia andata meglio a me che a mio figlio perchè io sono stata a casa con mamma, protetta amata e coccolata fino all'età di 3 anni che è secondo me l'età più giusta per il "salto sociale", il relativo distacco dalla mamma nonchè i bimbi sono un po' più grandini per farsi l'inevitabile scorpacciata di malanni.
Questo però in un modo utopico, dove la mamma non lavora o meglio ancora dove alla mamma lavoratrice viene concessa una maternità degna di questo nome.
Posto che così non è, e che ai 6 mesi di mio miglio già son dovuta tornare al lavoro, gli è toccato il nido.
Del quale sia chiaro apprezzo tante cose come il fatto che mio figlio sia sveglio, autonomo, indipendente, capace di vivere in comunità e condividere.
Ma, almeno per me, è stata una scelta dovuta/obbligata ma non proprio voluta.
Se avessi potuto glielo avrei risparmiato volentieri.
Certo che però se la signora Tata Lucia mi dice che è stato un modo per lavarmene le mani di MIO figlio, non sapendo quanto mi sia costato e quanto mi sia sentita in colpa durante il primo anno quando è stato pressochè sempre male, beh... vorrei averla davanti
Ti premetto che mio figlio va al nido da quando aveva 13 mesi. Fondamentalmente anch'io non reputo il nido necessario. Cioè credo che sia andata meglio a me che a mio figlio perchè io sono stata a casa con mamma, protetta amata e coccolata fino all'età di 3 anni che è secondo me l'età più giusta per il "salto sociale", il relativo distacco dalla mamma nonchè i bimbi sono un po' più grandini per farsi l'inevitabile scorpacciata di malanni.
Questo però in un modo utopico, dove la mamma non lavora o meglio ancora dove alla mamma lavoratrice viene concessa una maternità degna di questo nome.
Posto che così non è, e che ai 6 mesi di mio miglio già son dovuta tornare al lavoro, gli è toccato il nido.
Del quale sia chiaro apprezzo tante cose come il fatto che mio figlio sia sveglio, autonomo, indipendente, capace di vivere in comunità e condividere.
Ma, almeno per me, è stata una scelta dovuta/obbligata ma non proprio voluta.
Se avessi potuto glielo avrei risparmiato volentieri.
Certo che però se la signora Tata Lucia mi dice che è stato un modo per lavarmene le mani di MIO figlio, non sapendo quanto mi sia costato e quanto mi sia sentita in colpa durante il primo anno quando è stato pressochè sempre male, beh... vorrei averla davanti