A parte il discorso dell'egoismo nel mettere al mondo un figlio che non condivido, per il resto ti quoto per ogni virgola.....girasole75 wrote:Nella mia famiglia ci sono stati parti oltre i 40 anni (mia madre a 42 per esempio, senza alcuna ricerca) e nessuna sindrome di Down. Rispetto all'amnio va considerato che non copre tutte le possibili gravissime malattie che potrebbe avere il bambino, se una persona decide di non farla non mi sento di giudicarla.
Per me è una scelta fare o non fare l'amnio e farla non è una garanzia assoluta.
Personalmente invece credo che ci sia sempre un che di egoistico nel mettere al mondo un figlio, una forma di egoismo positiva però.
Se vai a pensare alle brutture del mondo e a tutto quello che potrebbe succedere c'è da andare a fare l'eremita se ancora trovi qualche luogo selvaggio e incontaminato, altro che mettere su famiglia!
Tra le brutture del mondo c'è la malattia.
Ognuno credo debba rapportarsi al proprio corpo e al proprio rapporto con la malattia come meglio crede, comprese le possibili difficoltà nel mettere al mondo un figlio.
Non si può giudicare, è impossibile.
Siamo tutti troppo diversi e oltretutto mi rendo conto che guardando la situazione dall'esterno non si riesce a immaginare come si reagirebbe davvero se accadesse a noi qualcosa.
Puntiglio o legittimo desiderio???
Moderator: Paola
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moon373
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Sinceramente non capisco la domanda che ti poni.
Io penso che sia assolutamente legittimo desiderare un figlio. E anche due, tre e quattro.
Penso che perdere un figlio sia un dolore atroce, ma che non sia una lezione da imparare. E che sia quindi legittimo continuare a desiderare di averne.
Penso anche che sia un diritto aspettarsi di avere un figlio sano, che sia il primo o il decimo. E il discorso delle analisi da fare è soggettivo ed ogni famiglia valuta in propria coscienza cosa fare e come agire.
Ma davvero non capisco cosa cambi avere già un figlio oppure due o nessuno.
Io sto ardentemente cercando il primo, ma non penso che chi già ne ha e provi il mio stesso desiderio debba accontentarsi di ciò che ha già. Mi riconosco in quel desiderio e non penso che debba essere meno forte del mio.
So che il post iniziale è fatto in assoluta buona fede Moon, perché ho letto la tua storia. Ma nel pensare che ci si deve accontentare di uno o di due, sembra quasi essere sottinteso che se qualcosa dopo va male non ci si deve lamentare, quasi che dopo tanta fortuna il dolore sia meritato.
Ed invece no, il desiderio di essere felici è sempre legittimo. Sempre.
Io penso che sia assolutamente legittimo desiderare un figlio. E anche due, tre e quattro.
Penso che perdere un figlio sia un dolore atroce, ma che non sia una lezione da imparare. E che sia quindi legittimo continuare a desiderare di averne.
Penso anche che sia un diritto aspettarsi di avere un figlio sano, che sia il primo o il decimo. E il discorso delle analisi da fare è soggettivo ed ogni famiglia valuta in propria coscienza cosa fare e come agire.
Ma davvero non capisco cosa cambi avere già un figlio oppure due o nessuno.
Io sto ardentemente cercando il primo, ma non penso che chi già ne ha e provi il mio stesso desiderio debba accontentarsi di ciò che ha già. Mi riconosco in quel desiderio e non penso che debba essere meno forte del mio.
So che il post iniziale è fatto in assoluta buona fede Moon, perché ho letto la tua storia. Ma nel pensare che ci si deve accontentare di uno o di due, sembra quasi essere sottinteso che se qualcosa dopo va male non ci si deve lamentare, quasi che dopo tanta fortuna il dolore sia meritato.
Ed invece no, il desiderio di essere felici è sempre legittimo. Sempre.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati[/CENTER]
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati[/CENTER]