Mio padre ha una sorella di latte.....un tempo le donne allattavano i figli di altre, sia come aiuto nel caso l'altra non avesse latte sia nel caso il bimbo avesse fame e in quel momento fosse lì con lei.(magri lo stava accudendo in assenza della madre)
Esiste ancora questa situazione al gg d'oggi?
Voi fareste allattare vs figlio da un'altra donna? O allattereste un bimbo che non è il vostro?
sorella/fratello di latte
- Alessia
- Ambasciatore

- Posts: 2920
- Joined: Fri Feb 05, 2010 11:35 am
io allatterei un figlio che non è mio.
una mia ex collega ha avuto da poco una figlia e so che non la allatta perché lei è una super indaffarata attenta molto a sé stessa e poco al resto.
be' avevo pensato di contattarla per offrirmi di allattarla, poi ho pensato che è meglio che mi faccio gli affari miei!
una mia ex collega ha avuto da poco una figlia e so che non la allatta perché lei è una super indaffarata attenta molto a sé stessa e poco al resto.
be' avevo pensato di contattarla per offrirmi di allattarla, poi ho pensato che è meglio che mi faccio gli affari miei!
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
