Bimbi e fumatori

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Moderator: Paola

moon373

Post by moon373 »

troppi_gatti wrote:io non sono una cattiva madre, tutt'altro, mi ritengo invece una mamma fighissima, pensa un po'.

quindi, da irritata, mi escono parole.. diciamo.. irritate? si, ecco.
perciò, permettimi di correggere appena appena il tiro.

chi parla del fumo e dei danni che esso fa, ad una gravida, non è un cagacazzi.
chi da della cattiva madre a una gravida che fuma, un po' cagacazzi lo è.

va meglio ora?

e comunque, davvero, non capisco cosa cambi in gravidanza fumarsi una sigaretta al parco, o fumarsi una sigaretta nascoste in bagno.

non è bello da vedere, mi dite.
eggià, esteticamente mi vengo in mente scenari migliori.

ma permetti che se io decido (che poi decido è un parolone) di continuare a fumare, saranno ben fatti miei dove farlo o non farlo?
e che nell'argomento "fumo in gravidanza", l'offendere la vista altrui dovrebbe proprio essere l'ultimo dei problemi da porsi?
No, troppo bello Troppy!! :ok:
Finora non sono intervenuta: sono entrata ed uscita dal post una marea di volte senza riuscire a proferire un intervento sensato!!!!
Mi ha infastidita il solito "tono" accusatorio tipico di questi argomenti: si fa una lotta tra chi è brava e chi lo è meno.......ma in base a cosa?
In base al fatto se una mamma fuma o no?
Non credo affatto questo possa costituire un metro di giudizio, posso non condividere ma mai giudicare!
Due anni fà mi trovavo in ospedale: avevo appena perso la bimba che aspettavo da 5 mesi e mi vedevo passare più volte al giorno una ragazza incinta di 6 mesi, con problemi di non chiara natura che, con la brezza di Ottobre usciva in camicia da notte beata sul terrazzo a fumarsi una sigaretta.
Ebbene, quella vista a me dava noia: lei aveva la stragrande fortuna di avere ancora il suo bimbo in grembo e si metteva pure a fumare...............ma quel giudizio io l'ho dato in un momento di tremendo dolore, di rabbia infinita......
Magari la tizia in questione poteva pure evitare di mettersi a spippettare beatamente di fronte agli occhi di donne che soffrivano, che rischiavano di perdere i loro piccoli, così, tanto per delicatezza, ma.........in fondo, a che sarebbe servito?
Poi a freddo la rabbia è passata: se la tizia aveva voglia di fumare in fondo erano affari suoi..................................che diritto abbiamo di stabilire in base ad una scelta (fumare o no?) se quella mamma è ok oppure no?
Spesso mi metto a pensare che per ogni giudizio che posso dare contro una persona potrebbero essercene mille negativi su di me.....................sono meno o più gravi, chi può dirlo?
Non lo so ma mettersi a puntare il dito verso questa o quella madre credo sia davvero un tremendo esempio che una genitrice possa dare ed un figlio, un difetto forse tra i peggiori...............................
Quale potrebbe essere allora una buona dote di una buona madre?
Io la risposta me la sono data: E' L'UMILTA'............
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laste
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Post by laste »

conosco più di una persona convinta che il fumo non faccia poi così male al feto "perchè una volta tutti fumavano liberamente e i bambini erano sanissimi"
mi ricorda un altro passaggio di Carr, quello sullo zio Giovanni...tutti hanno uno zio Giovanni arrivato fino ai 90 anni sanissimo pur fumando come una ciminiera...
pero' per uno zio Giovanni sano quanti morti o malati di tumori o danni causati dal fumo conosciamo?

Bello questo post

Speriamo che oggi all'inizio dell'orario "lavorativo" ( :ihih: :ihih: ) non ricominci ad essere monotematico

Alce, a me sta aiutando tantissimo un ragionamento che fece un mio compagno di universita' e che ho ritrovato espresso ancor meglio in Carr...e' vero ci puo' essere l'angoscia l'idea di non fumare mai piu', ma ancora piu' angoscia mi da l'idea che se io fumo, tra mezz'ora avro' la stessa identica voglia, questa condanna eterna e' addirittura piu' angosciante della prima, secondo me
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
Robebè

Post by Robebè »

Paola M. wrote:Probabilmente sì, anzi, sicuramente sì, oppure, come nel caso di mio marito credo che si sia "salvato in corner" con suo figlio quando l'ha beccato: gli ha detto che lo stava facendo di nascosto perché è una cosa di cui si vergogna, che è una mancanza di rispetto nei suoi confronti e non gli pare carino farsi anche vedere spudoratamente.

se sia giusto o sbagliato questo discorso non lo so, mio figlio l'ha preso per il verso giusto nel senso che mi ha "rincuorato" che il papà lo sa che sta sbagliando ma che è un brutto vizio che cerca di limitare.

Non nego che magari su un altro bambino potrebbe avere al contrario esiti negativi.
mi ha convinto al 100% il discorso del "messaggio educativo" esemplificato anche con il discorso dell'allattamento in pubblico.

Non credo che cambiare sia farsi violenza, se lo facciamo perchè ci crediamo e ci sentiamo investiti di una responsabilità quale quella genitoriale. Il cambiamento non deve essere una forzatura per adarire ad un modello di mammitudine, ma un desiderio della madre o del padre che sia.

sì la sculacciata in pubblico non va bene, così come onestamente sta male vedere una coppia litigare furiosamente, vedere un bambino abbandonato ai suoi capricci in mezzo alla strada,...e non perchè c'è chi mi giudica, perchè a tutti scappa la pazienza o viene il nervoso, ma perchè dentro di me so che cedere alla soluzione (che poi è provocazione non risoluzione) estrema mi fa stare male con me stessa.

La spiegazione di tuo marito al piccolo non mi è piaciuta, se si vergogna di quello che fa perchè lo fa? io da bambina lo pensavo, se fumare fa male fa schifo e ti fa ammalare e mi dici di non farlo perchè tu papà che mi educhi lo fai? questo pensavo da bambina e avevo paura che mio padre morisse a causa della sigaretta. ne avevo una paura fottuta a volte non dormivo per questo, ma non l'ha mai capito. Nemmeno ora.
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