Ne sono convinta anche io ecco perché ritengo inutile l'urlo anche se a volte mi scappa.
Non solo me ne accorgo io stessa che quando sono convinta di un no è veramente un no e quando io stessa non ne sono convinta mi rendo conto da sola di non riuscire ad essere autorevole!!!
Per cui ho imparato a non dire subito NO ci penso molto bene prima e ho scoperto che a volte non serve neanche più dirlo che le cose si aggiustano prima!
L'urlo funziona se il genitore è "cattivo"
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Il mio libro: Prima o poi Cresceranno
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nene70
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Silvi wrote:io la interpreto in altro modo. e cioè. se mi incazzo di brutto perchè per esempio il nano sta facendo qualcosa di davvero pericoloso lui distingui questo dall'arrabbiatura farlocca perchè per esempio che ne so...sporca in terra
ah questo è chiaro, infatti fra' che ha mollato la mano a suo padre ed ha attraversato di corsa la strada, facendolo morire di spavento, era decisamente consapevole che l'incazzatura di suo padre era per qualcosa di estremamente serio e non per una delle marachelle che fa..
polly,anche io ci penso bene quando dico no se voglio mantenerlo..
quindi evito,per esempio,le punizioni esagerate..
tipo oggi niente cartoni..
riduco il tempo,meglio per entrambi, fattibile e soprattutto più capibile.
La vita si restringe o si espande in proporzione al coraggio di ognuno.
Anais Nin
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kikkacdc
Gwen wrote:Lo ho letto in uno dei soliti lbri di psicologia infantile.
In pratica hanno scritto che i bambini hanno una sorta di neuroni specchio, proprio a livello scientifico, che fanno sì che possano comprendere esattamente lo stato d'animo di chi si trova in contatto con loro.
In pratica "rispecchiano" le emozioni del genitore.
Così se il bimbo sta facendo una cosa nuova, se raggiunge un traguardo e si sente felice, guarda subito (per dire) il genitore, il quale se agisce "correttamente" dovrà rimandargli la stessa sensazione di entusiasmo e gioia che prova ed esprime lui in quel momento, e dalla quale il bimbo trarrà "conferma" del fatto che è quella la sensazione giusta e acquisirà quindi fiducia in se stesso e nel modo di percepire il mondo esterno e gli altri.
Questo mi sembra piuttosto banale, ma quello che appunto ne consegue è che se una persona sgrida un bimbo pare che grazie a questi neuroni specchio si possa percepire anche la reale intenzione del genitore.
Cioè se un genitore fa la voce grossa (urlo, rimprovero, sgridata) tanto per farla o se davvero a quell'avvertimento poi seguirà una conseguenza seria.
Qui non si tratta di promettere punizioni e poi di mantenerle o meno ma di qualcosa che scientificamente avvertirebbe il bambino di una reale situazione di tensione, di una reale possibile conseguenza o di una finta minaccia.
In effetti ripensandoci mi ricordo che le sgridate dei miei viaggiavano per me su due binari opposti, in quanto a parità di parole utilizzate e di tono incazzato percepivo chiaramente quanto fossero pericolose le sgridate di mio padre e quanto fossero innocue quelle di mia madre.
E quindi, posso sbattermi quanto cazzo voglio a sgridare la nana, tanto quella ha dei neuroni in testa che le fanno percepire chiaramente che io sono una cattiva farlocca, non la toccherei mai, nè farei altro che parlare, e parlare, e parlare.
Stiamo a posto, se lo dice pure la scienza..... :cisssss:
Ecco spiegato perchè ilmio pupo non mi caga mai quando lo sgrido mentre con il padre basta lo sguardo..