Mirko e i furetti wrote:perché quando si compie un'azione, nel 99% dei casi, non si compie solamente quell'azione ma si rinuncia a 100 altre.
la nostra stessa esistenza è una continua lotta fra impulsi diversi.
non parlo dal punto di vista filosofico ma proprio dal punto di vista pratico.
ricerca del piacere e fuga dal dolore.
la nostra vita è un continuo scegliere una cosa e rinunciarne un'altra e nel caso del fumo, come nel caso di qualsiasi altra dipendenza da droghe, la lotta, anche se si combatte nel cervello, non è affatto razionale ma ormonale e istintiva.
quindi una madre che fuma da incinta STA facendo male a suo figlio ma, siccome entra in gioco qualcosa di più complesso di una scelta razionale, non può ritenersi una cattiva madre, nel senso comune con cui si definisce cattiva una persona.
sbaglia, e questo è certo.
ma non possiamo giudicarla senza prescindere dalla sua dipendenza.
saluti pissicologi
Mirko
Da un punto di vista medico una sigaretta al giorno non crea alcun danno alla persona che la fuma, nel senso che il danno lo si crea con un cumulo di tante sigarette per tanti anni.Lella wrote:Gwen se per questo io non capisco allor anenache chi fuma sapendo che è nocivo, però scientificamente si parla sempre di probabilità e secondo me ci si attacca a quel discorso, cioè che non è certo.
Penseranno magari che una sigaretta non può far male, e di fatto potrebbe essere così.
Secondo me non colgono il rischio o lo sattovalutano.
E' sicuramente un comportamento errato e rresponsabile.
Però ti ripeto non potrò mai considerare mia sorella che ha fumato una sigaretta al giorno una pessima madre perchè magari su altri aspetti, anzi togliendo il magari è più attenta di me.
Il corpo assimila una sigaretta come nulla fosse.
Però onestamente non so se per il feto sia così, poichè il feto assorbe tutto, qualunque cosa, e nel dubbio comunque io sarei estremamente terrorizzata dall'eventuale danno che potrei apportare anche con una sigaretta, magari sbaglio io e non accade nulla per UNA, ma tra una cosa che da piacere a me e una che rischia di far male a mio figlio, anche se magari è un rischio minimo da buona madre, razionalmente, si dovrebbe scegliere comunque il bene del figlio no?
Poi istintivamente il discorso è diverso, lo so pure io che ho smesso di botto da 22 sigarette a zero, con astinenza e nervi e tutto il resto, e la ragione mi partiva di mano molto facilmente, ma allora cos'è una sorta di debolezza?
Far soccombere il bene del proprio figlio in nome di una debolezza è comunque grave, a mio parere.
