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PULCINO07 wrote:Lenina non dico tu abbia torto anzi, disapprovo l'intercalare a parolacce o chi abitualmente si esprime utilizzando certi termini nel linquaggio quotidiano e costui sarebbe sicuramente ipocrita se pretendesse che suo figlio non utilizzi certi termini, ma sinceramente può capitare che in un momento di alterzione la parolaccia scappi no? e onestamente non mi sento ipocrita spiegare a mia figlia che mamma ha sbagliato e non si fa.
Vabbè se è un caso ogni tanto è un discorso.
Comunque no, a me la parolaccia non scappa.
Non le uso per scelta da sempre.
Se in casa si usano (e molti le usano spesso) non ha senso dire ai bimbi "sono cose che non si dicono"
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Giulia ne ha imparate alcune ...in oratorio!
Sia dalle canzoni che ascoltano che dai ragazzini di 13/14 anni
che sicuramente le dicono.
A noi in casa alcune scappano quindi non meno tanto il torrone....
se non facessero altro durante la giornata metterei un freno,
ma se cantando la canzone di Fabri Fibra dicono "cane che abbaia,
cazzo vuoi ci vediamo alla baia"...prima di preoccuparmi della parolaccia
dovrei capire ...ma perchè diavolo ascoltano FabriFibra?????