Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Micaela77 wrote:devi saper mantenere la calma e ascoltare anche quadno quello che ti sta dicendo tuo figlio non ti piace affatto, non lo accetti e non vorresti mai e poi mai sentirlo uscire da quella bocca...
e il tutto lo devi fare senza poi avere scatti di ira, senza farti uscire parole di giudizio, mega-predicozzi o altro...
devi saperlo assecondare anche in questi casi e far sì che la soluzione la trovi lui...
O signur
Mica robetta
:occhiodibue:
Ad esempio, se mi viene a dire che ha distrutto la macchina, non mi devo incazzare, ma lo devo lasciar andare in giro a piedi?
Essere cresciuti con amore, insegna a comportarsi con amore. E se l'amore passa anche attraverso la tetta... ben venga!
Solange
Micaela77 wrote:devi saper mantenere la calma e ascoltare anche quadno quello che ti sta dicendo tuo figlio non ti piace affatto, non lo accetti e non vorresti mai e poi mai sentirlo uscire da quella bocca...
e il tutto lo devi fare senza poi avere scatti di ira, senza farti uscire parole di giudizio, mega-predicozzi o altro...
devi saperlo assecondare anche in questi casi e far sì che la soluzione la trovi lui...
e ci hanno scritto un libro? :occhiodibue:
perché non si intitola manuale del genitore perfetto?
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)