Ma questi poveri bambini zitti e fermi ai tavoli del ristorante.....

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Moderator: Paola

Gwen

Ma questi poveri bambini zitti e fermi ai tavoli del ristorante.....

Post by Gwen »

Ok, l'argomento è stato più volte affrontato ma voglio riaprirlo perchè in vacanza sono stata a cena con un'amica con due bimbi di due e quattro anni.
La nana all'inizio si è messa seduta carina carina sul seggiolone, ha iniziato a mangiare, col fatto che aveva gli altri nani vicino era allegra e pimpante.
Ma la cena è andata per le lunghe quindi OVVIAMENTE dopo un pò, quasi un'ora è voluta scendere.
Io visto che proprio non trovava diversivi la ho accontentata, ma mi ero comunque premurata di mettere i bimbi in un angolo adatto, cioè loro scendendo potevano giocare in una specie di piazzola tra il tavolo e il muro (eravamo in esterno) senza correre in mezzo agli altri tavoli, senza correre pericoli.
Ma la mia amica, apriti cielo, non le andava giù che a causa della nana giù dal tavolo anche i suoi figli volessero scendere, quando lei li ha sempre abituati a stare a tavola e punto.
Sempre.
Anche ore.
Senza nemmeno un diversivo (libri o giochi).
Viste le grosse insistenze alla fine li ha fatti scendere dal tavolo storcendo la bocca, e dicendo che era solo perchè avevano visto la nana se no non si sarebbero permessi nemmeno di chiederlo.
Io ho abbastanza confidenza con questa amica, e le ho risposto che lo trovo piuttosto assurdo perchè è naturale che i bimbi non possano stare a tavola tutte quelle ore.
E lei mi ha risposto che no, che è questione di abitudine pura, che se i bambini sono abituati da subito non diventa una costrizione o una fatica o una noia, proprio perchè sono abituati.
Ma davvero l'abitudine diverrebbe automaticamente una cosa serena?
Io non lo trovo naturale, per me sarebbe più una rassegnazione ingiusta.

E ha concluso poi dicendo che se lei va al ristorante non vuole essere disturbata dai figli altrui, dagli schiamazzi, dal casino perciò non vuole arrecare fastidio agli altri.
Ma premesso che in quel frangente i nani stavano giocando in una piazzoletta vicino al nostro tavolo e che non si sono mossi da lì, non hanno corso per il ristorante, non hanno urtato niente e nessuno e al massimo potevano fare qualche gridolino o cantilena mentre giocavano, che eravamo all'aperto e che c'erano molte persone che parlavano di che fastidio si parla?
La mia amica ha risposto che a lei avrebbe dato fastidio pure il loro parlottio, aumentato dal fatto che stessero giocando a terra, se non fossero stati figli nostri.
Insomma, ho scoperto di avere un'amica intollerante.
E infatti le ho risposto che secondo me se una persona si disturba per così poco non è adatta per la vita sociale fuori casa.
Uffaaaaaaaaaaaaa
Saosina
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Post by Saosina »

..... oh Gwen! Ma tutte te le trovi!??!?!?!?!?!?!?

"Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sapranno ridere!"
E rise ancora.
[RIGHT]= Il piccolo principe =[/RIGHT]
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lenina
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Post by lenina »

Io rimango dell'idea che sia rassegnazione e nulla più.

Tanto più se le da fastidio pure il parlottio (quindi immagino non debbano parlare troppo o fare giochi vocali)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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