Mamme troppo ...

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

User avatar
madda77
Utente Vip
Utente Vip
Posts: 947
Joined: Thu Apr 16, 2009 10:56 pm

Post by madda77 »

Tentando di spiegare meglio il mio pensiero, io credo che oggi molte mamme, ma anche molti papà, vivano nel costante timore che un atteggiamento del proprio figliolo non correttamente colto, valutato, interpretato, o ancora un modo sbagliato di porsi nei loro confronti, possa essere la causa di futuri ed anche seri disagi o problematiche giovanili.
Seriamente, ho sentito molte mamme interrogarsi con profonda angoscia sulla possibilità di aver potuto causare danni ai propri figli perchè il legame materno non si è instaurato immediatamente, ma più gradualmente.
Altre sentirsi in colpa per aver mandato i propri figli presto al nido, ed altrettante per averlo lasciato sino a 3 anni con la nonna!
oggi si sente dire tutto, ed il contrario di tutto, su quello che bisgna fare per essere dei buoni genitori (e su quello che nno bisogna fare) e molti, fortemente responsabilizzati rispetto alle generazioni passate rispetto all'importanza del ruolo nella formazione dell'uomo o della donna che i propri figli saranno domani, vivono i propri compiti come se camminassero sempre sulle uova.
Ovvio, ho generalizzato ed estremizzato un pò il discorso, ma quello che percepisco intorno a me è - e da cui, per alcuni aspetti non sono esente neppure io - molta insicurezza ed inadeguatezza anche rispetto al fronteggiamento dei bisogni fisiologici del proprio bambino, come la nanna e la pappa.
Image

Image

ImageImage
User avatar
Polly
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 3134
Joined: Fri Nov 16, 2007 10:52 pm
Contact:

Post by Polly »

luciacc wrote:io sto leggendo il libro di gordon e sto capendo moltissimo. Ho imparato a formularmi sempre la domanda "ma questo problema e' mio o suo?" se e' suo la soluzione non devo trovargliela io.
Sono quasi a meta' libro e poi lo dovro' rilegere perche' lo trovo complicato ma molto giusto. te lo consiglio.
Ormai è abbastanza noto che gordon sia il mio punto di partenza. Una lettura che non smette mai di darmi spunti per migliorare il mio essere genitore!
Paola, 5vm, per gli amici Polly

"....continuiamo così"
[RIGHT]Gianluca L.[/RIGHT]
il mio blog vincitore DonnaWeb 2009:
http://adolesco.wordpress.com

Il mio libro: Prima o poi Cresceranno
http://primaopoicresceranno.wordpress.com

http://www.youtube.com/watch?v=S-ESTZMQFog
Valentina71

Post by Valentina71 »

Essere mamme attente non significa essere mamme poco obiettive, iperprotettive, asfissianti.
E' quest'ultima categoria che vedo aumentare in modo incontrollato negli ultimi tempi. Mamme che vogliono proteggere i figli in eterno da qualsiasi delusione, che non sanno insegnare ai figli la gioia dell'attesa ricompensata, che deresponsabilizzano i figli in ogni situazione, delegando spesso ad agenzie esterne lo strutturarsi di valori, regole, sentimenti che invece si costruiscono in famiglia nei primissimi anni o vanno perduti.
Il concetto di regola, per esempio. Questo si struttura nella prima infanzia, principalmente attraverso l'esempio dei genitori, la mamma in primis perchè spesso è la più presente. La regola non è un ordine, un comando dato a posteriori dopo che il caos si è impadronito della situazione; è qualcosa che va stabilito (e più tardi anche contrattato e concordato) prima che il "gioco" inizi. Ma se questo lavoro si pretende di farlo quando il figlio è già in età scolare, si va incontro al fallimento. Molti genitori che vengono in terapia o ci portano i figli danno la colpa alla scuola, all'allenatore ecc che "non li sanno tenere"; in realtà semplicemente non li possono accontentare o blandire perchè le regole sono il fondamento della scuola come dello sport.
Per farla breve, non dobbiamo essere meno attente o più rilassate, al contrario più attente ma nel modo corretto, soddisfacendo i reali bisogni ma anche aiutando i nostri figli a gestire l'attesa, la frustrazione, la delusione, che non sono emozioni negative, ma uno stimolo a migliorare, a trovare altre strade, altre soluzioni.
Locked