La gravidanza e la "nuvoletta"

...linee, punti, sfere, in essere e in divenire
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val3nt1na
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Post by val3nt1na »

....per me è stato lo stesso,entrambe le volte.
non ci potevo fare niente.mi svegliavo al mattino e non mi sopportavo.contavo i giorni.
ora che la mia amica è incinta io la guardo con una sorta di dispiacere per lei,che invece è raggiante e sembra "sospesa" in paradiso.
lo rifarei pure,per carità,ma sinceramente sono stati due episodi della mia vita in cui non vedevo l'ora di "liberarmi"....
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.
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lenina
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Post by lenina »

Gwen wrote:Io sono confusa al riguardo.
Amavo sentire i movimenti della nana, accarezzare la pancia.
Ma ero anche terrorizzata da tutto quello che poteva andare storto nella gravidanza, dal fatto che non avessi il controllo.
Ora, non che il controllo si possa avere con un bimbo in carne ed ossa, ma con la gravidanza non potevo vedere nè toccare con mano.
Perciò preferisco quando il bimbo è nato.
E' vero pure che mi piacevo esteticamente con la pancia, mi piaceva guardarmi e vivere in funzione di un figlio (ma quello poi lo fai pure dopo quindi....).
No per me è una questione molto più di "pancia".

A me della gravidanza piace la sensazione di essere SEMPRE mamma, in ogni momento, nel senso che il bimbo è sempre con me.
Mi piace sentire i movimenti

Ma non mi sento sulla nuvoletta è orientata alla voglia di vedere il bimbo di conoscerlo è un passaggio
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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val3nt1na
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Post by val3nt1na »

Gwen wrote:Io sono confusa al riguardo.
Amavo sentire i movimenti della nana, accarezzare la pancia.
Ma ero anche terrorizzata da tutto quello che poteva andare storto nella gravidanza, dal fatto che non avessi il controllo.
Ora, non che il controllo si possa avere con un bimbo in carne ed ossa, ma con la gravidanza non potevo vedere nè toccare con mano.
Perciò preferisco quando il bimbo è nato.
E' vero pure che mi piacevo esteticamente con la pancia, mi piaceva guardarmi e vivere in funzione di un figlio (ma quello poi lo fai pure dopo quindi....).
ecco,anche io condivido questa sensazione.
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.
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