sai qual è la differenza secondo me fra un rimprovero malvisto dal genitore e uno che invece verrebbe accettato senza problemi?laurasophia wrote:ma guarda, a me è capitato un episodio del genere qualche giorno fa: la sophy era sullo scivolo e stava per scendere, quando è arrivato un bambino che l'ha spinta così, senza motivo. A me è venuto spontaneo dire a questo bambino che non si spinge, quando subito arriva la madre e ripete al bambino che non si spinge e, passando poi dietro di me mi dice "gliele dico io le cose" e se ne è subito andata. Sono rimasta un pò così, inebetita, non me l'aspettavo che mi dicesse questo, quindi non ho detto niente, ma un pò me la sono presa...
Ero lì, tu non c'eri, gliel'ho detto io a tuo figlio subito dopo la spinta, non ci trovo niente di male sinceramente, non è che ho pensato a guardare se c'era la madre per poi decidere se intervenire o meno! Non ho urlato al bambino, gli ho semplicemente detto che non si spinge! Non ci trovo niente di male.
è il modo.
Messo sotto forma di insegnamento un po' pedante dà fastidio. Che non si spingono i bimbi, in effetti, è probabile che gli sia già stato detto in tutte le salse e capisco che una mamma si senta infastidita a sentire un'altra che pensa di insegnare a suo figlio qualcosa che lei non gli insegna evidentemente (a parere dell'altra).
Io a volte mi rivolgo ai bimbi altrui ma sempre in modo molto morbido, e cercando di non riferirmi direttamente e "di petto" a un bimbo, tipo "no sai che così vi potete fare male?"
oppure "state attenti che è pericoloso" (anche se è uno solo a fare la cosa pericolosa).
Sul discorso che faceva Stefyna sono d'accordo parzialmente, solo se fatto in questo modo comunque (e comunque perché diventi generalizzato ci vorrebbe un cambiamento di mentalità generale perché così si rischia solo di essere dei piccoli Don Chisciotte)
