lenina wrote:Forse no.
Però io quello che percepisco dai tuoi post (non solo qua eh)
E che tua figlia dovrà fare come dici tu (niente giochi quando tu ritieni che sia sbagliato per dire)
Però il bello è che dovrà anche essere serena e accettare serenamente la giustizia delle tue decisioni capendo che sono le cose giuste per lei.
Questo si percepisce.
Leni io la giro al contrario.
Per prima cosa io metto la comunicazione con mia figlia. Lei viene per prima, è una persona diversa da me, l'ascolto ci sarà sempre, e anche la considerazione della sua volontà e dei suoi gusti. Non ho mai pensato che dovesse fare come dico io.
Ho delle idee di base che sicuramente però adatterò in base a lei come persona, e comunque in certi casi si tratterebbe solo di indirizzarla in maniera spontanea.
Ad esempio, se per prima non la abituo a portarsi dietro chissà che da casa e a godere di quello che c'è fuori difficilmente penserà di portarsi dietro qualcosa, semplicemente perchè non le passa per la testa, perchè non è abituata.
Se poi vedrà un bimbo che si porta il nintendo ds al ristorante e vuol farlo pure lei la volta dopo ovviamente la prima cosa è il dialogo, un punto di incontro tra me e lei e soprattutto la valutazione per capire se si tratta di una vera esigenza, che però fino a ieri non ha avuto, oppure un capriccio momentaneo dovuto solo all'emulazione di un caso che magari dimenticherà in due minuti, ed in questo caso magari la cosa rientra da sè perchè non è una richiesta veramente voluta, e quindi si ritornerà alle vecchie abitudini senza alcuna imposizione particolare da parte mia.
Non che debba andare così, ma era per farti un esempio.