Genitori di ieri.....genitori di oggi....

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Polly
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Post by Polly »

Cielilimpidi wrote:Personalmente ritengo sia necessaria una vera ESIGENZA del cellulare personale. Ma l'ho già detto.

Ho appena iscritto mio figlio grande alle medie, evidentemente è coetaneo di Camilla. Peccato che sul regolamento scolastico sia previsto il divieto di portare i cellulari. E sono d'accordissimo con questo divieto, personalmente. Se ho bisogno di comunicare con mio figlio, chiamo in segreteria e lo faccio chiamare. Se ha bisogno di comunicare con me, fa la stessa cosa o chiama dal telefono pubblico che presumibilmente è presente nell'istituto scolastico (noi lo avevamo e l'ho visto al liceo). Dalle 8 alle 13 cosa mi deve dire?? Se non sta male, non ha problemi gravi di salute, non c'è uno sciopero... perchè dovrebbe chiamarmi? I miei non hanno mai avuto necessità di chiamarmi durante tutta la mia carriera scolastica. E quando avevo bisogno io, li chiamavo. Mai stata abbandonata senza il cellulare. Ecco, questo è un altro aspetto che non mi piace. Come facevamo prima? Fermo restando che è bene sfruttare positivamente la tecnologia e quindi non vedo il cellulare come il demonio, oggi siamo diventati dipendenti da questo aggeggio. Se lo dimentichiamo a casa è una tragedia. E me ne rendo conto io stessa, mi capita di lasciarlo a casa e vado in paranoia... e se succede qualcosa?? Ma cosa deve succedere?? Quante volte mi hanno chiamato perchè è successo qualcosa? Fortunatamente, mai. E comunque a scuola hanno anche il numero dell'ufficio, dove è il problema? Eppure sto male se non ho il cell con me (non posso farne a meno per lavoro, tra parentesi). Quando succede mi faccio questo discorso e cerco di ragionare e ne faccio a meno. E' possibile farlo! Se diamo il cellulare "perchè se succede qualcosa mi chiami" secondo me li rendiamo insicuri. Allora la scuola non è un luogo sicuro?? Non sono abbandonati a se stessi, sono AFFIDATI all'istituto scolastico che ci chiamerà se ci sono problemi.

Se facessimo al cellulare solo le telefonate VERAMENTE necessarie, pensandoci bene, quante telefonate non faremmo?? Chiamare mio figlio alle 11 durante la ricreazione per sapere se sta bene non mi sembra necessario.
Premetto che non ho letto tutto ( scrivi troppo cieli!!!) per me è sottointeso che il cellulare serve, casomai, per quando ritorna a casa dopo scuola ed era sottointeso, ma mi scuso per non averlo specificato mi sembrava scontato ma giustamente lo era per me, che una volta entrati a scuola si spegne! Si
Riaccende usciti da scuola per essere definitivamente chiari e siccome la scuola dista e deve fare un tratto di strada, preferisco saperla a portata di cellulare anche se con Federico non mi è mai servito, più a lui per qualche ritardo dovuto a chiacchiere fuori scuola!!
Ma fortunatamente siamo tutti diversi e la pensiamo differente!!
Paola, 5vm, per gli amici Polly

"....continuiamo così"
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Paola
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Post by Paola »

Per me invece il cellulare è un magnifico strumento di comunicazione, non ne serve uno nuovo, non ne serve uno personale, ma anche adesso quando mio figlio ha voglia di sentire un compagno il mio è a disposizione, adesso sa anche scrivere e ogni tanto manda qualche sms ai vecchi compagni di materna. Non lo trovo diverso dal mio usare FB per parlare con la mia compagna di liceo o il forum per ritrovare amiche.
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Gwen

Post by Gwen »

Chloe83 wrote: (sul celluare: Gwennola ti prego, ogni volta che mia figlia, gattonando intrepidamente, si appropria del mio, mi vien da dirle "nooo che ti viene la leucemia". Per amore della tua nipotina internautica, non mi raccontare più sta cosa :cry: )
Preciso per toglierti la pippa: òa bimba di cui parlo aveva un cellulare personale al quale stava SEMPRE attaccata da quando aveva 4 anni. Mi pare diverso dai!
:bacio:
lenina wrote:Tu vorresti educare tua figlia con comprensione per lei ma regole rigide che piacciano a te.

Spero che le due cose tu riesca a farle andare di pari passo ma la vedo dura.

Per carità l'educazione rigida è qualcosa che scelgono in molti.
Ma non si basa sul voler comprendere il bambino quando sul fatto che "io sono il genitore e SO cosa è giusto"
No Leni, non si tratta di rigidità, non hai capito il senso del mio discorso.
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