Genitori di ieri.....genitori di oggi....

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Moderator: Paola

moon373

Post by moon373 »

Gwen wrote:Moon scusa ma non ci ho capito un granchè.
Intanto qui non si parlava di quanto far vedere la tv :mumble:
Poi scusami ma non ricordo quanto abbia tuo figlio, per avergli comprato il cellulare.
E comunque per il ds nelle sale d'attesa....beh non c'è dell'altro che gli potresti portare?Un libro?Un gioco non elettronico?
Così per parlare eh....
Mio figlio ha quasi 11 anni!
Mio figlio non ama leggere e non posso certo portargli la macchinina o il soldatino a quest'età: a meno che non sia concesso giocare a basket nelle sale d'attesa......................in quel caso avrei la soluzione in tasca!
Gwen

Post by Gwen »

Paola M. wrote:Ma cosa cambia tra una rivista, magari vanity fair e un giochino?



MAGARI fosse così, è ben peggio Gwennola (ti chiamo così perché magari hai nostalgia di chloé che non la leggo ahhaha), se il DS rimane SOLO per riempire i momenti di NOIA anche in adolescenza io ci faccio la FIRMA, m'incazzerei se fosse a posto dei compiti, al posto dello sport, al posto della cena, al posto della lettura serale, me se è relegato ai tempi morti, bè anch'io giocicchio con l'I phone!


Sì, ma anziché a star qui a cazzeggiare ORE (ripeto come me), magari passando anche da FB e dai suoi giochini, potresti ad esempio passare sul sito dell'accademia della crusca no?


.
Quindi CAZZEGGI nei tempi di NOIA, nei tempi MORTI.
Lo so la Chloe in questo periodo è latitante :cisssss: perciò il Gwennola è ben accetto!
Comunque, un libro io lo considero diverso dal videogioco perchè il videogioco quanto meno è ripetitivo, non stimola la fantasia come un libro, può anche far male agli occhi.
Io stessa sono ben contenta di fare qualcosa di diverso, sono al pc tutto il giorno perchè DEVO, e così sono contenta di non averlo dal parrucchiere, che pure se leggo quattro cazzate su giornalini di gossip che mai comprerei di mio faccio qualcosa di diverso.
Per me è importante variare.

Qualche anno fa io e mio marito, che all'epoca era il mio fidanzato, siamo entrati in fissa per un giochino su un telefonino, ma proprio in fissa. Ricordo che eravamo al mare dai miei ed entrambi OGNI SECONDO stavamo su quel coso a cercare di batterci a vicenda. Eppure avevamo oltre i 25 anni a testa.

E diciamo pure che quelli erano tempi morti, ma eravamo noi a renderli tali.
Noi giocavamo col telefonino mentre si preparava la cena, invece potevamo fare zapping e distrarci 5 minuti con qualcosa di diverso, potevamo uscire a fare una passeggiata nei dintorni, stare in giardino a prendere il fresco, giocare col gatto, fare una chiacchierata, pomiciare, leggere un fumetto, degnare di attenzione quelli che avevamo intorno.
Invece niente.
Col fatto che eravamo in vacanza i tempi morti si erano paurosamente allungati perchè NOI li allungavamo, e abbiamo finito per passarci pomeriggi sani, di 6 o 7 ore per uno stupido giochino. Noi ci divertivamo ma ci siamo isolati e abbiamo passato giornate intere nelle quali agli altri dcevamo mezza parola si e no.

Bello no?

Per uno stupido giochino di un telefonino, niente di allettante come novità, come grafica.
Immagino che un bimbo che possa subire anche più di un 25enne il fascino della novità, del gioco, dei livelli da superare possa tendere verso la stessa direzione, creandosi dei tempi morti anche quando potrebbero non esserlo o potrebbero essere risolti con maggiore creativitàe differenziando.
Se sai che il ds è per i TUOI tempi morti allora come faccio io a dirti che l'attesa della cena non è un tempo morto e nemmeno un tragitto in macchina?
Io ti ho detto che puoi usare il ds nei tempi morti, e quindi tu lo fai, poi sti cazzi se potevi fare altro ma non ti è nemmeno venuto in mente, non hai nè la voglia nè la creatività necessari perchè ti sei incartapecorito su quel gioco (come ho fatto io col marito sul telefonino).

Invece se mio figlio sa che il ds è per determinati momenti nemmeno ci pensa a tirarlo fuori prima di cena o in macchina e magari da più libero sfogo ad una chiacchierata, o ad altro di nuovo e di diverso.

E comunque io mi dedico al cazzeggio su internet quando sono comunque OBBLIGATA al pc.
moon373

Post by moon373 »

Paola M. wrote:Il problema è che è di QUESTA noia che si parlava, non di quella aulica introspettiva, suvvia! Ma di un bambino che si rompe i maroni in determinate situazioni allora è un conto se dobbiamo fare la fila dal medico, pure io m'annoio ma s'ha da fare, non è che possiamo ricamarci sopra momenti introspettivi per guardarsi dentro, un altro conto è OBBLIGARE un bambino ad interagire a tavola da SOLO con un gruppo di adulti ce parlano di cacca, sesso, attualità, politica e fame nel mondo, un altro conto è non riempire la vita dei bambini di momenti gestiti ma lasciare loro anche il gioco libero.

Quando mio figlio mi dice: mamma oggi m'annoio, (e me lo dice e vivaddio che me lo dice) cerco di coivolgerlo in qualcosa facendola diventare interessante, fosse anche lavare i piatti come ieri sera, cerco di suggerirgli qualcosa di interessante da fare da solo, ma non posso pretendere che a 7 anni mi dica:
E gran parte dell'anno
Senza noia consumi in quello stato
Ed io pur seggo sovra l'erbe, all'ombra,
E un fastidio m'ingombra
Condivido tutto!
Anche io cerco di coinvolgerlo in diverse attività (ieri m'ha passato l'aspirapolvere.........oggi mi ha aiutato a fare un dolce ecc....) ma non sempre funziona!
Cos73 wrote:Moon io in questa discussione mi sono già espressa in posizione intermedia ma sicuramente non pro-rigidità, però leggendoti penso che da un certo punto di vista Gwen ha ragione. Non so se è il tuo caso eh, ti prendo solo come esempio. ma se fin da piccoli si cerca di impegnargli sempre il tempo in qualche modo non imparano mai a gestirselo da soli, quindi in questo senso sono d'accordo con lei proprio per evitare situazioni come quella che descrivi tu.
Io amavo molto stare sola, nel mi caso anche per carattere immagino, leggevo molto, disegnavo le mie eroine dei cartoni o altro, giocavo con le barbie, guardavo anche la tv (ai nostri tempi non c'era il rischio di eccedere perché i cartoni erano solo in certi orari)... in casa non mi annoiavo praticamente mai e tutt'ora io adoro il mio ozio (magari poterlo avere!) e in questo senso lo trovo davvero un valore.
Non trovo sano impegnare ogni attimo della vita dei figli con passatempi "sociali" ad esempio. Trovo che saper stare bene con se stessi sia importante e da acquisire.

Però continuo a non vederci molto correlata la rigidità di non procurargli passatempi durante le cene fuori, questo è diverso, è altro, sono solo episodi e non vita quotidiana.
Cos, tu hai ragione su tutto ma se ti dico che ho provato a lasciarlo stare, è una vita che ci provo, senza risultati (se non tormentoni sul fatto che si annoia) tu mi credi?
I bambini non sono tutti uguali...........
Cielilimpidi wrote:Secondo me, si. Assurdo, direi. Ma sono opinioni. NOn vedo la necessità di un bambino di avere il cellulare "suo" personale. PUnti di vista, semplicemente.
Questa la vedo come una critica personale e......sinceramente non la accetto!
Punti di vista......ovviamente!
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