Ho letto le regole e non c'ho capito na mazza, scrivi un tutorial for dummies per favore?Paola M. wrote:E a proposito di carte, avete mai provato a giocare SERIAMENTE a yughi oh, ad esempio? Tra fare i calcoli di numeri, di attacchi e difese, ricordare personaggi, inventare trame, v'assicuro che sono esercizi di fantasia, calcolo, pensiero che mia mamma col suo pettinar le bambole si sognava!
Genitori di ieri.....genitori di oggi....
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Ecco stavo per scrivere.Paola M. wrote:Mah, io tutti 'ste anziani scorbutici che osannano alla loro infanzia non li trovo, mi capita più frequentamente di sentir dire ai miei figli: beati voi che avete già preso l'areo, beati voi che sapete nuotare a 5 anni, beati voi che avete pennelli e colori da colorare etc...
E' vero, i nostri bambini sono più "tecnologici", ma vivaddio, chiamasi progresso! Non era auspicabile che un bambino giocasse intere giornate a biglie o a mamme (che due coglioni di gioco ahhaha) un tempo come non è auspicabile che oggi lo faccia a Supermario, ma in mezzo ci sta tutto un mondo di adulti che si annoia ORE e ORE a fare giochini scemi su FB (Polly, mi sono disintossicata di bubble island quindi faccio la moralista ahahhahahha).
Ma dove li trovate i bambini che non leggono libri che già alla materna li portano in biblioteca?
I nostri bambini sono fortunatissimi, perché se è vero che li portiamo a Disneyword è pur vero che ci pare "normale" e logico fare una puntatina al Louvre già che siamo in Francia. Viva queste nuove generazioni che possono sognare perché hanno gli strumenti, w la tecnologia che aiuta loro anche a pensare e migliorarsi.
Poi, se ci sarà qualche mamma che li parcheggia davanti alla TV non sarà diversa da quella che, un tempo, li portava in giro ore e ore a salutare la nonna moribonda, lo zio infermo e la cugina partoriente, o li lasciava in casa a giocare con le costruzioni mentre leggeva un fotoromanzo.
Ma non potrei davvero esprimerlo così bene
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
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Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Pensa che io credo che il videogioco portatile sia proprio uno di quegli oggetti da riservare ai momenti di noia.Manuelina wrote:non so paola, se gioca con l'iphone mentre io finisco con l'estetista, io ci sto.
ma se siamo a pranzo con i nonni o anche noi 3 o 4 (o quanti siete), io sono del parere che non sia quello il momento per il "gioco".
ma per quanto riguarda il videogioco, mi stupisce più che altro che sia spesso considerato come fonte principale di intrattenimento.
che poi io tra 4 anni faccia lo stesso o peggio, non è manco da escludere, ma ora come ora non riesco ad ammettere il videogioco, piuttosto che la tv 24/24, per un uso così prolungato. esula proprio dal mio modo di vedere le cose.
ma so di ragionare ancora come una cresciuta in un'epoca completamente diversa e non ancora messa alla prova
E sì.
Per un bimbo di 5-6 (ma anche 8-10) anni un pranzo con tutti adulti può essere un momento di noia secondo me (come già ampiamente argomentato altrove)
Chiaramente se giocasse mentre ha il piatto davanti non sarei d'accordo.
Ma se gioca magari fra una portata e l'altra mentre gli adulti parlano di politica, del terremoto o di che pare e interessa a loro non ci vedo niente di male.
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