che bell'argomentoLella wrote:I miei due bambini stanno frequentando l'oratorio estivo e sono in due squadre diverse, Jacopo nei rossi, Andrea nei verdi.
Andrea non solo è finito nella squadra "più scarsa" ma suo fratello è nella squadra vincente in testa alla classifica!
(Tenete conto che è un periodo in cui si è riacutizzata di
molto la gelosia e la competizione tra di loro).
Ora la cosa a me fà un pò sorridere però Andrea la sta vivendo malissimo al punto che stamattina non voleva andare all'Oratorio perchè dice che i suoi amici della squadra vincente continuano a pavoneggiarsi e a prenderlo in giro per la sua squadra.
Ieri sera quindi gli ho fatto il solito discorso che è importante divertirsi, stare insieme, che anche affontando queste piccole difficoltà si cresce, che quando queste cose non lo faranno più soffrire vorrà dire che è diventato grande, ecc.
La cosa che mi ha spiazzato è che lui mi ha detto che non lo capisco e non gli dò mai ragione e sembrava quindi soffrire anche perchè incompreso su quello che prova.
Voi come vi comportate quando reagiscono così male davanti alle sconfitte nei giochi e nelle gare? Cosa dite loro?
Poi mi chiedevo se è una caratteristica tipicamente maschile o anche le bambine sono così suscettibili alle sconfitte nelle gare?
un anno fa ti avrei dato ragione sulla tua linea educativa
ora sinceramente, dopo aver letto e fatti miei certi principi (solo alcuni ahah) di Gordon ti dico che non minimizzerei ne' enfatizzerei il sentimento, ma lascerei che si viva la frustrazione in santa pace, perche' alla sua eta' e' normalissima
insisterei a far trovare a lui una soluzione,intendo un'accettazione dell'esperienza, col famoso ascolto attivo...se invece di venir bloccato alle prime lamentele segnando il suo sentimento come negativo riuscisse a tirar fuori tutto, forse verrebbe fuori, che so, che il vero problema e' non essere insquadra con certi amici, o, appunto, la gelosia col fratello, ecc, e non il non essere primo

