quando finisce l'immunita' dell'infanzia?

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laste
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quando finisce l'immunita' dell'infanzia?

Post by laste »

E' un dubbio che mi frulla da anni in testa
Bambini di famiglie problematiche, o comunque emotivamente disordinate, li conosciamo tutti nelle realta' della scuola, dei parchi, delle ludoteche
Io ho sempre provato una gran pena per loro
Quando un bambino a 4-5-6 anni e' violento e manesco e non riceve il giusto indirizzo dalla famiglia,anzi percepisco che questa aggressivita probabilmente e' causata dalla famiglia, che pero' non e' abbastanza *grave* da coinvolgere l'assistenza sociale, mi si stringe il cuore
I miei amici d'infanzia cosi' sono cresciuti, chi bene, chi male, chi a 17 anni era gia' in comunita', chi e' un ottimo padre (o madre) di famiglia

Pero' noto che questa pena non e' affatto condivisa
Ormai non di rado sento etichettare da mamme o nonne questo o quel bulletto (ripeto, 4-5 o 6 anni!) come cattivo, cretino
E anche senza rifarsi a questi casi problematici, mi e' capitato ultimamente di sentir etichettata male questa o quella bambina "maestrina" a scuola, figlia di degna madre (per altro a me simpaticissima)
Non mi capacito che degli adulti (per di piu' con figli) possano provare antipatia per dei bambini...fastidio, ce l'ho pure io
Ma almeno per ora non suscita antipatia, piuttosto dispiacere

Quando un bambino smette di essere il frutto delle colpe dei genitori e diventa un soggetto che si assume la responsabilita' delle sue azioni, compresa l'antipatia?

Mah

domanda difficile

Per me non ancora, e' certo, all'eta' dei miei figli
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
Cielilimpidi
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Post by Cielilimpidi »

sai, è un problema che abbiamo anche noi con diversi bambini della ormai ex-classe del mio primogenito (quinta elementare). Parliamo di bambini che conosciamo da sempre. Uno è figlio di una ragazza che in gioventù ha fatto molte "opere buone" nel quartiere (per così dire) e poi ha "messo la testa a posto" con uno sposato, con famiglia. E ci ha fatto due figli. Un equilibrio inesistente, quindi. Zero rispetto per le regole (a 7 anni ha apostrofato la maestra come "puttana"). Un bellissimo bambino intelligente e simpatico. Ma difficile, per i compagni e le maestre. E le mamme come me che si rendono conto che certi suoi atteggiamenti é evidente che non sono colpa sua.

Ce n'è un altro che invece mi risulta alquanto antipatico, sinceramente. Non è altrettanto intelligente anzi, è un po' ottusino. Anche lui senza guida, cresciuto un po' "allo stato brado" senza mai alcun limite o esempio. La disperazione delle maestre. E per attirare l'attenzione picchia, fa il lottatore di wrestilng e fa versacci che dovrebbero incutere terrore in chi gli sta davanti. Anche qui... come prendersela con lui?

Alla fine.. a guardare bene tutti noi siamo il frutto dell'ambiente in cui siamo cresciuti. Nel bene e nel male. L'impronta dei nostri genitori, della nostra famiglia, è evidente e indelebile. Personalmente mi sono resa conto di certi miei aspetti legati al mio vissuto... dopo i 30 anni :sticazzi: Questo però è un cammino diverso dall'assunzione di responsabilità, secondo me. Perchè in età adolescenziale ci si rende perfettamente conto delle cose e si inizia a fare dei piccoli esamini di coscienza. Non credo però che i bimbi piccoli sotto ai 9/10 anni capiscano che i loro atteggiamenti determinano delle reazioni negli altri. secondo me ci arrivano più tardi.
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Enza 52
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Post by Enza 52 »

credo sia fisiologico provare verso i figli, gli stessi sentimenti che si provano per i genitori.
spesso genitori prepotenti rendono prepotenti i loro figli, ed il rendersi antipatici è uno di quegli atteggiamenti che si ereditano.
questo però vale in un quadro oggettivo, ma talvolta motivi che prescindono da un cattivo comportamento, finiscono per scatenare sentimenti negativi legati ad ostilità verso i genitori, ed in quel caso l'antipatia non è caratteriale quanto originata da fattori scatenanti.
ed in quel caso riversarlo anche sui bambini è un atteggiamento molto sbagliato ma umano.
purtroppo lo sdoganamento dai genitori, credo avvenga quando il bambino avrà un suo mondo dove il rapporto si sviluppa tra coetanei senza l'intromissione degli adulti.
Aforismi da "Criminal Minds"

A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.

ISAAC ASIMOV
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