SAPER PERDERE

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Moderator: Paola

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lenina
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Post by lenina »

Azur wrote:può darsi che sia una questione di personalità e io, non competitiva per indole, non riesca a capire fino in fondo,
ma secondo si, DEVE far parte della crescita imparare a dare il giusto valore alle cose e imparare ad accettare la sconfitta in modo sereno (non esternamente ma davvero).

Ripeto io fatico a vederla questa maturità (pensa agli stadi senza arrivare alle botte comunque gli insulti sono all'ordine del giorno)

Poi forse perchè stavo in campeggio e c'era gente di tutte le età ma ti giuro dovresti vedere che competitività ci mettono nelle bocce e nel gioco delle carte.

Urla che neanche ti aspetti :occhiodibue:

più gli uomini eh, ma pure le donne molte non sono male
io fino ad allora pensavo che le carte fossero un gioco tranquillo :D
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Lella
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Post by Lella »

Azur wrote: Lella,
a me sembra che sia gestita male la cosa all'oratorio.
Cambi di squadra su richiesta e sfottò alla squadra avversaria non sono assolutamente compatibili secondo me con una buona gestione della socialità e dei gruppi.
Se la cosa continua così io ne parlerei agli organizzatori, anche perché immagino che come Andrea anche altri bambini lo staranno vivendo male.
Ho già avuto una micro-discussione con suor Giuliana, una due volte
a settimana vado lì a far segreteria come volontaria, sui cambi
squadra, fatto in quell'occasione da due bimbe di 10 anni
amichette del cuore che hanno convinto il capitano a metterle insieme,
lei mi ha risposto che a volte acconsente perchè deve mantenere certi
equilibri tra capitani, nuovi educatori, ecc. :ehhh:

Poi davvero non voglio intervenire, chissà quante volte si troverà
in situazioni simili, per cui deve imparare a gestirsela.
Certo la tentazione è sempre quella di proteggerlo e aiutarlo ma
trovo più giusto non intervenire in questo caso.
CARPE DIEM
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druuna
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Post by druuna »

lenina wrote:Ma ci credi davvero a questo discorso?

io conosco pochi adulti che non soffrano per le sconfitte, magari lo fanno vedere in modo meno evidente (più spesso litigano e dicono che qualcuno frega o similari ;))
Anzi da quello che vedo la gente fatica ad accettare la sconfitta anche quando la vive da tifoso

Secondo me è più un discorso di personalità che di età
La sconfitta genera senso di frustrazione... Imparare a gestire la frustrazione non è semplice e SE si impara a farlo lo si fa da adulti, dopo un bel percorso di messa in discussione di se stessi e dopo aver ristabilito un corretto valore alle cose che ci capitano: mi può capitare di essere sconfitto, ma non per questo valgo di meno come persona... e questo non è da tutti.

Mentre scrivo questo ho in mente una persona ben precisa: mio fratello che da sempre si è sentito sconfitto nel confronto con mio padre, e questo l'ha portato a rifiutare da sempre qualsiasi tipo di competizione con chicchessia... e ad avere reazioni spropositate anche solo per aver perso ad una banale partita a carte... Ovviamente per persone come lui mettersi in discussione non esiste: non è colpa mia, ma è il mondo che ce l'ha con me io non posso farci niente.

Mi piace un sacco Davide di Superaffaella: è abituato a perdere. O forse a 10 anni è già talmente saggio da capire (magari inconsciamente) che vittoria e sconfitta non aggiungono o tolgono valore a me come persona... Complimenti!!! :ok: Il suo saper gestire queste piccole frustrazioni gli sarà utile in futuro...
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