Quand'è che si esce la sera/si va in vacanza da soli ecc.?

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Gwen

Post by Gwen »

losbanos wrote:Mah... io non credo che se ne avreste parlato in famiglia la tua percezione sarebbe stata diversa, più concreta... le cose le sapevi, eri adeguatamente al corrente della pericolosità.
Da quel lato eri immatura, come dici ti sentivi onnipotente e hai agito di conseguenza.
Il fatto che lo eri ancora a 20 anni, secondo me, è perché hai cercato di vivere tutto assieme quello che sarebbe dovuto essere un processo graduale di crescita...
La libertà dosata di fare e agire, consona all'età e in progressione
Assolutamente sì.
A 18 anni sono stata travolta dalla libertà totale, tutta insieme, quella che non avevo mai avuto prima.
E tutte le fasi che non ho attraversato prima le ho attraversate dopo.
Niente di più dannoso nella vita.
Jersey

Post by Jersey »

losbanos wrote:Gwen, però le informazioni se non vengono date in casa possono essere richieste anche altrove, anche solo internet è una fonte inesauribile di info.
Anche tu hai concorso al rischio
Los, io capisco quello che intende dire Gwen.
E' che quando leggi una cosa, la senti dire alla televisione, pensi che a te non succederà mai, perchè comunque hai sempre vissuto nel tuo mondo ovattato in cui mamma e papà ti hanno "protetto" (tra virgolette perchè secondo me questo non è proteggere) e ti hanno fatto credere che tu sei diversa dagli altri, che a te le cose comuni non accadranno mai perchè tu non sei comune (quante volte mi hanno detto "tu sei tu e gli altri sono gli altri").
Poi un bel giorno ci sbatti la testa e ti rendi conto che non è vero niente, che alla fine siamo tutti uguali davanti a queste cose e che la campana sotto cui sei cresciuta non è universale.
A questo punto io mi chiedo...non è meglio farlo capire prima? Magari lasciandoci sbattere la testa contro cose meno pericolose, piuttosto che dopo, quando ci va di mezzo la salute?
Gwen wrote:Assolutamente sì.
A 18 anni sono stata travolta dalla libertà totale, tutta insieme, quella che non avevo mai avuto prima.
E tutte le fasi che non ho attraversato prima le ho attraversate dopo.
Niente di più dannoso nella vita.
Ecco, dopo questi ultimi tuoi commenti mi chiedo come sia possibile che hai scritto anche il post iniziale! :cisssss:
Gwen

Post by Gwen »

Jersey wrote:Los, io capisco quello che intende dire Gwen.
E' che quando leggi una cosa, la senti dire alla televisione, pensi che a te non succederà mai, perchè comunque hai sempre vissuto nel tuo mondo ovattato in cui mamma e papà ti hanno "protetto" (tra virgolette perchè secondo me questo non è proteggere) e ti hanno fatto credere che tu sei diversa dagli altri, che a te le cose comuni non accadranno mai perchè tu non sei comune (quante volte mi hanno detto "tu sei tu e gli altri sono gli altri").
Poi un bel giorno ci sbatti la testa e ti rendi conto che non è vero niente, che alla fine siamo tutti uguali davanti a queste cose e che la campana sotto cui sei cresciuta non è universale.
A questo punto io mi chiedo...non è meglio farlo capire prima? Magari lasciandoci sbattere la testa contro cose meno pericolose, piuttosto che dopo, quando ci va di mezzo la salute?


Ecco, dopo questi ultimi tuoi commenti mi chiedo come sia possibile che hai scritto anche il post iniziale! :cisssss:
Hai centrato il punto Jersey.
Comunque sono partita a manetta come al solito nel post, l'atteggiamento che mi auguro di avere con mia figlia spero vivamente che possa essere ben lontano da quello di mio padre infatti.
La comunicazione, la libertà mentale, il rispetto prima di tutto.
Io cercavo una via di mezzo.
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