Quoto.losbanos wrote:Non è disastroso, ma è una (lieve) forma di violenza che non si deve mai usare con i bambini.
Il fatto che non abbia tragiche conseguenze non sdogana per nulla un'azione del genere.
Terè, sei molto romantica e carina, a livello affettivo sto discorso è una meraviglia, ma io non riuscirei mai ad applicarlo.Teresa wrote:intanto quoto questo.
So perfettamente che non e' facile da argomentare e da verbalizzare, pero' qui vige diciamo una regola ancora diversa.
Se si danno indicazioni diverse (nonni e genitori) in genere si segue sempre l'indicazione del nonno.
E' una logica che infondo mi ha insegnato mia figlia.
Un giorno le dissi di non fare una certa cosa e aggiunsi che i figli devono sempre obbedire alle mamme (era un concetto ridicolo, ma sono le solite sintesi della minkia per tirare a corto)
e lei, con la sua logica invincibile, la logica che solo i bambini di 4 anni in genere riescono a reggere, ando' da sua nonna e chiese se poteva fare quella tal cosa.
La nonna, chiaramente, disse di si e lei mi guardò dicendo:
"ha detto tua mamma che lo posso fare, e i figli devono sempre obbedire alla mamme".
Devo dire che mi irrita sul piano pratico dover accettare attegiamenti diseducativi di mia madre.
Ma devo dire che mi esaltano sul piano affettivo.
Mi piace troppo che loro sappiano che sopra la necessita' educativa di un genitore ci sia la parola invincibile di un nonno.
Cosi' come mi sembra logico che per mia madre io resti una "figlia" e che, fondamentalmente, sia ancora da educare io per prima.
Credo sia l'eterno gioco delle parti e tutto sommato mi restituisce un'idea di conforto.
Perchè per quanto io possa amare mia madre, per quanto possa fidarmi di lei, ci sono cose che non voglio copiarle e non voglio che siano adottate con mia figlia, quindi col cazzo che la parola dei nonni vale più della mia se non sono d'accordo (poi non parliamo di mio padre che lì se dovessi dire il contrario per partito preso ci azzeccherei nel 99% dei casi :cisssss: ).
