magari dico una cazzata, ma non è che magari centra lo sforzo del parto? io ho rotto pure dei capillari. ho spinto come una pazza per un'ora e mezza.
ero lievemente astigmatica, al momento non ho fatto controlli, ma sento che sono peggiorata.
o che sia colpa del poco sonno o della stanchezza? i primi giorni avevo pensato a quello..
Allattamento e vista
- Alessia
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lo sforzo del parto è pericoloso se si hanno problemi di distacco della retina, tant'è vero che se si hanno di questi problemi si procede con il cesareo.franziskova wrote:magari dico una cazzata, ma non è che magari centra lo sforzo del parto? io ho rotto pure dei capillari. ho spinto come una pazza per un'ora e mezza.
ero lievemente astigmatica, al momento non ho fatto controlli, ma sento che sono peggiorata.
o che sia colpa del poco sonno o della stanchezza? i primi giorni avevo pensato a quello..
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
- val3nt1na
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mi è capitato tutte e due le volte,tant'è che sono settimane che penso di fissare un appuntamento dall'oculista,ma poi mi dico che passerà come l'altra volta..... :mumble:ale.cecc wrote: la vista non cala nel vero senso della parola, ma gli ormoni che circolano in gravidanza e allattamento fanno sì che ci sia una messa a fuoco "minore" rispetto alle condizioni normali,. .
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.