nido o nonna?

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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lenina
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Cos73 wrote:si certo ma inizialmente io ragionavo su un bimbo appena dopo l'anno (non pensando che a settembre era uno e mezzo), tu parlando di Lorenzo che sceglie a volte casa a volte nido parli di un bimbo intorno ai due anni no? (un mese di inserimento e poi immagino tu non gliel'abbia iniziato a chiedere subito)
E comunque si, sicuramente è soggettivo però ripeto una volta iniziato immagino non sia facile capire quando eventualmente fermarsi.
la prima volta che chiese di andare all'asilo fu per il ponte dell'immacolata.

si ammalò e stette un po' di giorni a casa, e chiedeva insistentemente di andare dai bimbi.

Verso i 2 anni sì, ma neanche un mese dopo la fine dell'insermento (finito il 30 ottobre)

Io penso che in linea di massima per tutti i bambini sia bene rimanere con la figura parentale fino a 18-24 mesi in modo costante (poi dipende dal periodo di nascità l'età effettiva perchè i nidi vanno da settembre)

poi a seconda del bambino un inserimento in comunità (se possibile parziale quindi mezza giornata) può essere utile.

Tanto dipende appunto dal bambino.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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lenina
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Post by lenina »

Per esempio per i bimbi che entreranno alla materna piccoli (come Lorenzo) un grosso vantaggio che vedo nel nido è il passaggio graduale.

Da famiglia a rapporto comunque educatrice-bimbo basso per poi passare a un rapporto come quello della scuola materna che è più alto
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Valentina71

Post by Valentina71 »

lenina wrote:Per esempio per i bimbi che entreranno alla materna piccoli (come Lorenzo) un grosso vantaggio che vedo nel nido è il passaggio graduale.

Da famiglia a rapporto comunque educatrice-bimbo basso per poi passare a un rapporto come quello della scuola materna che è più alto
Quoto.
Da noi nido (comunale) e materna sono nella stessa struttura, ma mentre il nido, gestito da una cooperativa, ha un rapporto bimbi-educatrici di 1-7 circa (quando sono tutti sani!), la materna statale ha classi di 28 bimbi con una maestra sola.
All'ora della ricreazione, quando vado a prendere Alice, dalla materna proviene una baraonda, un frastuono spaventoso. Tante volte ho pensato: ecco, un bimbo di neanche tre anni, abituato a stare al centro dell'attenzione dei nonni, in un ambiente tranquillo e privo di conflitti, catapultato in quel caos che farebbe? Quanto piangerebbe?
I "grandi" del nido invece, oltre ad aver già sperimentato la condivisione degli spazi e delle attenzioni degli adulti, fanno tre settimane di progetto continuità, nelle quali frequentano per parte della giornata la materna, a volte coi genitori a volte con le educatrici, e portano a termine un lavoretto guidati da bimbi più grandi.
Questo lo trovo positivo.
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