madda77 wrote:Intervengo senza aver letto tutto, ma ritengo che quel che "stona" nel tuo discorso è proprio voler preventivare con così grande anticipo "cosa" addirittura tua figlia debba fare: parli di visite in casa, feste in casa, cene in casa..........
E se mai tua figlia, o le sue amicizie, non amassero frequentarsi in casa ma frequentare altri posti (come pure è logico che sia, visto che parliamo di 15enni)?????
Guarda, io in teoria ci penso.
Ho un figlio maschio, per ora, e più che interrogarmi su cosa potrò consentirgli o vietargli, il pensiero a volte mi va su questa o quella situazione ipotetica e mi domando essenzialmente se saprò fronteggiarla nel modo più ragionevole possibile, e senza commettere danni irreparabili.
Sicuramente sarò fortemente tentata di "tenerlo a briglie strette" perché sono molto ansiosa caratterialmente e sono stata, a mia volta, educata in modo abbastanza rigido e poco permissivo.
Ma, avendo sofferto in adolescenza della poca libertà concessami (che percepivo come mancanza di fiducia e che mi ha portato, con indicibili e gravosi sensi di colpa, a raccontare molte balle e a vivere con l'angoscia di essere scoperta qualunque cosa facessi, sino a snaturarmi e non avermi fatto godere appieno anche esperienze assolutamente "innocue"), la mia sfida futura sarà quella di consentire a mio figlio di diventare adulto, lasciandogli godere appieno ogni sua fase di crescita, fatta di gioie e di dolori, di conquiste e di errori, di soddisfazioni e di rinunce, sapendo che io sono sempre al suo fianco, e che con occhio attento e scrupoloso gli lascerò vivere la SUA vita.
ma infatti io non parlavo di sola casa, mi sta bene anche il fuori, ma entro certi limiti, orari e dipende da dove si va.
Scilla wrote:leggendo questo post noto come sia buffo che chi ha avuto genitori permissivi prenda questa libertà concessagli, come menefreghismo e chi invece ha avuto genitori che erano l'esatto contrario abbia vissuto queste restrizioni come una mancanza di fiducia nei propri confronti....insomma poveri genitori (noi compresi che finiremo in ogni caso in uno schieramento o nell'altro)...sbagliano sempre...
e invece no, io ho avuto un padre rigidissimo, che non intendo affatto imitare e che ha fatto ben peggio di quello su cui ragiono io.
I miei ragionamenti sono totalmente indipendenti,e derivanti da una persona che ha fatto sesso come voleva, trasgredito sotto più forme e che sa che tanto sotto molti punti di vista verrà ricalcata la stessa strada pure dalla figlia (spero non da tutti).
Cielilimpidi wrote:Beh no, mio padre non è stato affatto permissivo tant'è che fino ai 18 anni di sera sarò uscita si e no 2 volte e sempre a casa di amiche, mai per locali. E ora che sono adulta e genitore a mia volta, proprio perchè i no me li ha sempre motivati, capisco e condivido certe paure e certi atteggiamenti. E anche una certa rigidità. Mio padre per inciso non mi avrebbe mai portato in un locale per poi venirmi a prendere come farei e sicuramente farò io tra qualche anno con mio figlio. Non andavo e punto.
Tornando al sesso... mi spiace ma io sono completamente in disaccordo con molte di voi.
Premessa:
- concepisco il sesso come puro piacere
- l'ho fatto senza amore/sentimento e non sono una bigotta
MA
Tutto questo in età pseudo-adulta, non certo da ragazzina! Ma come fa una sedicenne a distinguere? Come fa a capire il valore di certe cose? Ma dico, ma l'ho sentite solo io le quindicenni intervistate in pseudo-trasmissioni di informazione dire che "fare sesso orale non è vero sesso" e con le marchette che fanno ci si pagano i telefonini?
E' questo che voglio dire: se una mia ipotetica figlia si sentisse spalleggiata da me madre e quindi figura femminile-esempio nel fare sesso liberamente, senza sentimento, senza coinvolgimento, solo perchè "mi piace"... che limiti avrebbe? Nessuno. E invece i limiti ci vanno. E questo, sinceramente, anche con i maschietti anche se è diverso per natura, non per educazione e/o cultura.
E comunque, lungi dall'essere un mio pensiero ma viviamo in una società dove una ragazza/donna troppo libera e che ne fa una bandiera è una "facile" e questa è una cosa da insegnare. Poi ognuna si regola come vuole. Ma quando ha la testa per farlo. A 16 anni non ce l'hanno.
Ma i limiti non li dai tu in questo caso.
I limiti relativi al sesso si formano indipendentemente.
Un genitore che ha fatto sesso liberamente e che predica il sesso solo con sentimento è un genitore ipocrita e non realista e nient'altro.
E poi anche quello troppo preso ad insegnare che se fai sesso solo perchè ti piace ti considerano una facile e quindi ci va il sentimento (invece che insegnare a fregaresene della gente, cosa assolutamente migliore) può ottenere anche l'effetto contrario: la ribellione.