superstrafra wrote:a me risulta il contrario, cioè che la malattia sia coperta da normale retribuzione, e che qualsiasi tipo di astensione (obbligatoria o anticipata) lo sia all'80% (a parte ove previsto diversamente, da ccnl o da un datore di lavoro particolarmente generoso).
in busta sembra essere lo stesso stipendio o anche di più perchè ci sono meno tasse e viene anche messa mensilmente una piccola frazione di tredicesima (per cui a dicembre la restante quota sarà irrisoria).
la malattia viene rettribuita al 100% per i primi 3 giorni, dal 4to al 20mo giorno diminuisce per risalire al 21mo fino ad un massimo di 180 giorni annui.
è vero che per la maternità sia anticipata che obbligatoria le tasse diminuiscono e cè una piccola parte del trf penso per questo lo stipendio netto sia un pochino più alto del normale (nel mio caso prendevo una media di 350 euro in più ogni mese) mentre nei primi mesi che avevo fatto malattia quindi pagata dall'inps lo stipendio era più basso del mio netto mensile di 150 euro circa. (quidi sono passata dai 950 dell'inps ai 1450 dell'ispettorato!)
nel mio caso non ho preso una miseria con la 13ma e la 14ma, mi hanno pagato essattamente quello che avrei presso lavorando.
Non è assolutamente merito dell'azienda (in questo momento sono in cigs) quindi puoi immaginare!!
Tra l'altro dopo il mio terzo certificato fatto dalla dott.ssa della mutua quindi pagata dall'inps mi hanno consigliato di fare direttamente la maternità a rischio perché se l'inps viene a sapere che tu ti fai pagare malattia essendo incinta potrebbe pure non riconoscerti niente!! (perché questo deve essere a carico dell'ispettorato, e tu puoi avere anche un problema momentaneo e presentare un certificato solo per 15 giorni)
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