Quand'è che si esce la sera/si va in vacanza da soli ecc.?

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lenina
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Post by lenina »

Lella wrote:ecco per me anche questo è un pre-concetto
300 mt percorsi a piedi a Milano sono diversi di 300 mt percorsi a Canicattì?
IO avrei invece più paura in zone meno abitate a lasciarli girare da soli.
300 metri magari no.

Ma a torino avrei paura del flusso di macchine.

Per andare a scuola a Torino avrei dovuto attraversare due strade di grande comunicazione.

Qui per arrivare alla scuola (o piazza dante dove i bimbi vanno a giocare a pallone) si attraversano esclusivamente strade strettine dove la macchine per forza di cose vanno piano e vale per tutta piombino vecchia, dovesse superare la strada principale lo accompagnerei, ma è difficile che ve ne sia il motivo.

Qua più o meno stando nella zona vecchia di vista inizio a conoscere tutti.

A Torino obiettivamente conoscevo la gente della mia via (che era una via di casette) e a malapena.

La mia situazione Torinese era diversa da quella che c'è qua.

A prendere il pane se fossi abitata nella casa dove abitano i miei lo avrei mandato.
pure a prendersi il gelato
forse anche alla chiesa e ai giardinetti ma lo avrei accompagnato in fondo alla via per fargli attraversare la strada grossa.

A scuola gli avrei fatto attraversare le due strade grosse e poi l'avrei anche lasciato da solo.

Qua strade grosse non ce ne sono e lo manderei direttamente a 10 anni (si mostrasse in grado)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

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Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Post by Cielilimpidi »

lenina wrote:Cioè fino a 18 anni non farai uscire tua figlia da sola nelle tue idee teoriche?
Niente macchina con il fidanzato?
Niente uscite serali senza accompagnamento?
Auguri!

(con me in pratica l'hanno fatto eh, ne ho ricavato di trovarmi a 20 anni praticamente senza amici)

Secondo me bisogna avere propri principie elastici adattati alla realtà che ci circonda.

Pretendere che una ragazza rientri alle 23 di sabato sera se i suoi amici rientrano tutti all' 1 significa tenerla a casa.
Giusto sapere cosa, come e dove.
Ma la flessibilità è importante con un figlio adolescente.
L'alternativa sono le bugie i sotterfugi e similari
Beh non è questione dei 18 anni o meno ma della fiducia che io avrò nei miei figli a determinate età. Mi spiego. Anche se avrà 18 anni, può scordarsi di tornare alle sei del mattino "perchè tanto è maggiorenne e fa quello che vuole". Col cavolo. E ora faccio ridere Paola e dico la classica frase che però dice sempre anche il mio compagno (non per niente ci siamo trovati): finché sta a casa mia, le regole le detto io. Se non gli va, quella è la porta.

Detto questo... io non ci penso. O meglio,non voglio pensarci. Mio figlio grande fa 11 anni a settembre e va alle medie quest'autunno, sta mettendo su peli.. ed io mi rendo conto che va tutto "calibrato" al momento. L'altra sera aveva una festa di compleanno alle 19.30, senza genitori. Ho telefonato per sapere gli orari, per sapere chi c'era, per sapere quando andare a prenderlo.... sono rimasta malissimo perchè la madre ha preso la telefonata come se fossi una aliena (che domande strane!!) e mi ha detto di andare a riprenderlo verso le 22. io eseguo e lui era appena a fine cena, dovevano ancora aprire i regali. Se ne è venuto via perchè noi stiamo fuori, un po' lontani, tornare a casa e poi ridiscendere sarebbe stato assurdo. Ma mi sono arrabbiata con 'sta madre deficiente che poteva pure dirmelo, no? Così' ho cambiato idea circa il cellulare: lo ritengo INUTILE per dei ragazzini e rimango di questa idea. Ma ne ho uno sgrauso, un vecchio Nokia scassato che però funziona. Ci metto dentro l'altra scheda che ho, con 3 euro sopra. E glielo do la prossima volta così quando è ora di andare via mi chiama e vado a prenderlo. Non è il "suo" cellulare, ma devo adattarmi no?

Ho intenzione di regolarmi in questo modo, per ora. Non prevedo richieste di grandi uscite, se ci saranno richieste di passeggiate in corso andremo anche noi, come ha detto qualche mamma. Ma non voglio andare troppo avanti con la testa. Non so che amicizie avrà. Se avrà quelle che ha ora, sto tranquilla. Conosco le mamme e la pensiamo allo stesso modo. Ma so che con il passaggio alle superiori cambia tutto e dipenderà dall'ambiente in cui si muoverà. Di sicuro, però, non autorizzerò certe cose "perchè lo fanno gli altri". Quella è una cosa che non condivido affatto e non mi frega niente perchè se avrà degli amici che usciranno fino alle 4 del mattino a 16 anni non ritengo siano adatte a lui (o a me, che è lo stesso) e se le perderà non sarà una gran perdita. Se invece rimarranno amici (può succedere, a me è successo) vuol dire invece che sono le persone "giuste" che non si fermano davanti alla prima difficoltà. Io non sono uscita di sera (max le 23 di estate) fino ai 18 e a quell'età i miei conoscevano i miei amici e alle 3.30 il coprifuoco era TASSATIVO: mi riportavano a casa e basta. Se erano le 3.45/4 potevo scordarmi di uscire il sabato dopo. Sono sopravvissuta e così le mie amicizie. Che poi non erano così tanto diverse.

lenina wrote:Cioè non la lasci uscire la sera?
Deve stare in casa di sabato sera?
A 16 anni? si se uscire significa andare per locali fino alle 3 del mattino. ovvio. No se significa andare con degli amichetti a mangiare una pizza (ogni tanto, non ci vado manco io tutti i sabati eh... i soldi non li trovo per strada) o mangiare un gelato o chiacchierare sulle panchine del corso fino ad un'ora accettabile.
lenina wrote:E sai cosa mi da ancora più fastidio?

Che mediamente queste cose preoccupano per le figlie femmine.

Perchè il maschio viene lasciato (ora magari voi direte tutte "io non lo farei") molto più libero, nonostante in media sia più immaturo.
io ho due maschi ma le regole sono uguali per tutti a casa mia.

Gwen wrote:.........
Che lo possa fare di nascosto, cosa che metto in conto, cosa vuol dire?
Io spero innanzitutto di avere un dialogo vero con mia figlia, perciò se non sarà d'accordo possiamo anche discuterne quanto vuoi, possiamo concordare e venirci incontro, ma il fatto che possa fare qualcosa di nascosto non vuol dire concedere tutto e annullare la regola perchè tanto poi lo fa lo stesso.
Esatto. Anche perchè io gli do PIENA fiducia ma se mi accorgo che mi dice una bugia, allora è finita; mi ridai le chiavi di casa, ti taglio i viveri e non esci se non per andare a scuola. se invece ne parliamo, una soluzione si trova.
Sheireh wrote:Comunque per quanto riguarda morosi e sesso........................................
Che male c'è a far sesso a 16/18 anni? :mumble:
Che male c'è a permettere ai figli di farlo in modo sicuro?
No, non sono d'accordo. lo farà, lo so. Ma non con il mio benestare, non con la mia autorizzazione. Penso che se io autorizzassi tutto allora vuol dire che "si può fare e va bene" e allora va bene a 16 anni con tizio poi la storiella finisce e poi ti piace caio e allora si, va bene e poi sempronio.. che carino che è... va bene, la mamma non mi dice niente... no, non funziona così. Io semino, spiego l'importanza del sesso, che va fatto in sicurezza e che non è "tanto per fare". Poi spero che la piantina dentro cresca ma non posso autorizzare a SEDICI anni il sesso libero perchè se no tanto lo fa lo stesso. no, non è così, non per me.


lenina wrote:....................

Quello che cambia è che magari tutti i tuoi amici vanno in un locale che alle 11 apre e tu no.

Perchè è inutile dire "ai miei tempi" ora (e fra 15 anni non so) di locali aperti alle 8 non ce ne sono.

Le serate finiscono dopo perchè iniziano dopo.
A sedici anni? La mia risposta unica ed univoca è "CHISSENEFREGA". A sedici anni per locali alle 23 non ci vai. Sei un ragazzino e fai le cose da ragazzini. Punto. E comunque... i soldi dove li prendono sti ragazzini? Perchè non cosa poco uscire eh... e allora vediamo di commisurare tutto alle età. Va bene il gelato, va bene la festa in spiaggia con gli amichetti, va bene il picnic la domenica in montagna... ti porto, ti prendo... ma ad orari giusti per la tua età. Locali notturni alle 23... ma su, per favore.

Gwen wrote:A me non pare molto sensaro che dei 15enni vadano in locali che aprono alle 23 :mumble:
Ecco, appunto.



Mio fratello ha messo (finalmente) la testa a posto e non fa più vita notturna. Ma la faceva fino all'anno scorso. E più di una volta ci siamo trovati a parlare dei ragazzini di oggi, soprattutto le ragazzine. Che a 16 anni escono conciate come ventenni, bevono e fumano e offrono spudoratamente lavoretti vari a ragazzi ben più grandi. Sue parole: c'è da avere paura. Beh, io ho due maschi e con questo non voglio dire che a 16 anni mi comporterò diversamente, le regole l'ho detto, sono quelle. Ma avessi una femmina avrei più paura per certe cose perchè oggi gli input che ricevono sono spaventosi. Non so, magari sbaglio. Ma è diverso, ecco.

Il motorino mi fa terrore, sinceramente. Le strade liguri sono pericolose e la stupidità adolescenziale lo è ancora di più. Non glielo comprerò. Farò come mio padre e gli darò la patente a 18. E se posso, una macchina scassona con cui farsi le ossa ma su 4 ruote, non due.

Ma mi regolerò di volta in volta. Ecco.
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Post by Nat »

io da piccola abitavo in un paesino vabbè
ma dovevo attraversare due strade principali per andare a scuola
e andavo da sola già alle elementari
tutti andavano e tornavano da soli e si faceva la strada insieme a quelli che abitavano vicini
in parte se adesso è più pericoloso è anche dovuto al fatto che si è soli
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